In Italia, una dipendente di un supermercato è riuscita a vincere la causa in tribunale, contestando il suo licenziamento. Ha condannato il suo datore di lavoro che l’aveva licenziata dopo aver scoperto che stava giocando a padel durante il suo congedo per malattia.
Vittima di una mano rotta, una dipendente di un supermercato del Veneto, è stata licenziata senza preavviso, nonostante i suoi trent’anni di anzianità in azienda. Il motivo del suo licenziamento? È stata sorpresa a giocare a padel durante il suo congedo per malattia per un pollice rotto.
Il suo capo lo aveva considerato un motivo legittimo di licenziamento, ma il tribunale del lavoro di Rovigo non ha dato la stessa interpretazione dei fatti, secondo il quotidiano Il Resto del Carlino.
Per i giudici non si configura una colpa grave e la sanzione del datore di lavoro è quindi infondata. Ci sarebbe stata una colpa grave se Claudia avesse simulato il suo infortunio. Nel caso di specie però non è stata messa in discussione la frattura del dito.
Le vengono restituiti 18 mesi di stipendio
Avendo la difesa potuto dimostrare che la pratica del padel non aveva aggravato la lesione e non aveva avuto alcun effetto sulla guarigione, i magistrati hanno contestato la legittimità del licenziamento.
Il licenziamento senza preavviso è previsto per “fatti ben più gravi” secondo il tribunale. Considerando la sanzione “sproporzionata”, i magistrati si sono pronunciati parzialmente in favore del denunciante. Il datore di lavoro non sarà obbligato a reintegrare la caposervizio nel proprio organico ma è stato comunque condannato a risarcirla con una somma equivalente a 18 mensilità di stipendio.
Una vittoria per l’avvocato dell’ex dipendente che ritiene che questa decisione ci ricordi che il congedo per malattia non obbliga il dipendente a restare a casa e a privarsi di qualsiasi attività fisica, purché non ne pregiudichi la guarigione.

