Ecco perché i bottoni sugli abiti da donna non sono posizionati nello stesso posto di quelli su quelli da uomo

Ecco perché i bottoni sugli abiti da donna non sono posizionati nello stesso posto di quelli su quelli da uomo

Scritto da: Daniele Traverso - il 13 Giugno 2026

I bottoni degli abiti non sono posizionati dallo stesso lato a seconda che siano da donna o da uomo, per un dettaglio.

Bottoni dell’abbigliamento a destra o a sinistra a seconda del sesso

Sei destrimano e quando arriva il momento di abbottonare la camicia perdi tempo mentre sei di fretta. Ma perché per le donne i bottoni sono posti a sinistra mentre per gli uomini sono a destra? Soprattutto quando sappiamo che il 90% della popolazione è destrorsa. Lo stesso vale per alcune cerniere che si trovano da un lato o dall’altro dei vestiti. Per individuarlo a colpo d’occhio, basta guardare l’abbottonatura, questa striscia di tessuto rinforzata nel punto in cui il bottone si unisce all’asola: per l’uomo il bottone è a destra, per la donna va a sinistra.

Per capire perché è così dobbiamo tornare indietro di diversi secoli, fino al Medioevo. A quel tempo gli uomini, anche quelli di alto rango, si vestivano da soli. I pulsanti sono stati quindi posizionati a destra. A parte questo dettaglio, il bottone stesso era allora una novità costosa: i primi vestiti con bottoni riservati ai ricchi erano accessibili solo ai più facoltosi, il che spiega perché la moda delle classi superiori dettava la regola.

Tuttavia, le donne benestanti una volta indossavano abiti con più bottoni. Solo che erano i loro servitori ad occuparsi di chiuderle. Per facilitare l’operazione, i bottoni venivano posizionati a sinistra in modo che i servi usassero la mano dominante, cioè… la destra. Questa particolarità diventava così una forma di segno esteriore di ricchezza: avere i bottoni “dalla parte sbagliata” equivaleva a dimostrare che si era troppo benestanti per vestirsi da soli.

Le tradizioni militari hanno influenzato la moda

Donna che si abbottona la camicia

Queste abitudini di abbigliamento rimasero e furono influenzate anche dalle tradizioni militari. Pertanto, la direzione di chiusura di giacche, camicie e pantaloni è posizionata in modo tale che i soldati (destrimani) possano brandire la spada situata a sinistra senza rischiare che rimanga incastrata negli indumenti. Rischio che sarebbe possibile se i bottoni fossero posizionati a sinistra così come il tessuto che sporge. Questa logica guerriera, ereditata dagli uomini d’arme sempre pronti a disegnare con la mano destra, si è poi estesa a tutto il guardaroba maschile.

Altre strade sono state proposte nel tempo. Alcune teorie suggeriscono un lato pratico per le madri, che potrebbero tenere il bambino con il braccio sinistro mentre sbottonano la camicia con la mano destra per allattare. Un’altra spiegazione, più oscura, riaffiora regolarmente: nel 1894, il sessuologo britannico Havelock Ellis vide in questa abbottonatura al contrario un segno che le donne erano considerate fisicamente inferiori, giudicate meno rapide e meno precise nei movimenti. A ricordare che questo innocuo dettaglio affonda le sue radici nelle disuguaglianze tra i sessi.

Tutte queste ragioni durarono fino all’inizio del XIX secolo. La situazione ha cominciato a cambiare quando le fabbriche si sono dotate di modelli standardizzati posizionando i pulsanti da una parte o dall’altra, riporta il sito TF1. L’uso diffuso della macchina da cucire nel corso del XIX secolo permise inoltre di integrare molti più bottoni nell’abbigliamento femminile di tutti i giorni, consolidando ulteriormente questa abitudine nella produzione industriale.

Detto questo, troviamo ancora abiti abbottonati che rispettano la tradizione sia per gli uomini che per le donne. Ma queste tradizioni ancestrali potrebbero scomparire con l’arrivo dell’abbigliamento unisex. Mentre i confini tra il guardaroba maschile e quello femminile si confondono, questo piccolo dettaglio ereditato dai secoli passati potrebbe finire per non significare nulla.

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