Il mese scorso, la European Broadcasting Union ha emanato nuove linee guida che vietano ai fotografi e ai videografi sportivi di riprendere atlete che potrebbero apparire “sessualizzate”.
Dalla pubblicazione di queste nuove regole, l’ondata di critiche che si è abbattuta contro di esse sui social network ha sbalordito il mondo dello sport.
Il documento, intitolato “Alzare l’asticella: linee guida per una rispettosa copertura mediatica nell’atletica femminile”, include illustrazioni dettagliate che mostrano quali tipi di colpi sono accettabili e quali potrebbero essere ritenuti inappropriati.
Specifica inoltre:
“Questo non è un elenco di restrizioni. Che si tratti di salto in alto, salto con l’asta, salto in lungo o eventi di corsa, il rapporto mostra come evitare le inquadrature più compromettenti senza compromettere la narrazione o la qualità visiva. »
Sfortunatamente, non sorprende che queste raccomandazioni abbiano scatenato un acceso dibattito e siano state oggetto di migliaia di battute di cattivo gusto sullo sport femminile.
Un utente misogino di X ha detto:
“Avete semplicemente ucciso ogni interesse per lo sport femminile. »
Un altro concorda, scrivendo:
“Il pubblico della pallavolo calerà del 90% »
Linee guida dibattute
Un terzo ha suggerito di attribuire erroneamente la colpa alle donne stesse, affermando:
“Oppure chiedi semplicemente alle donne di indossare vestiti quando gareggiano. È davvero necessario che indossino sempre solo biancheria intima quando fanno sport? »
In risposta, un altro utente ha sottolineato quanto il sessismo ordinario sia profondamente radicato nello sport femminile, affermando:
«In realtà, senza eccezioni, gli organi di governo dello sport costringono le donne a indossare questi abiti succinti.»
Pubblicato dalla European Broadcast Union (EBU) in collaborazione con European Athletics e rinomate atlete, Raising the Bar è un insieme di linee guida per combattere la sessualizzazione e l’oggettivazione delle donne nei media sportivi.
Questo documento di 23 pagine fornisce esempi visivi concreti agli operatori di ripresa e ai registi per evitare inquadrature compromettenti, riprese dal basso o rallentamenti inutili che distraggono dalle prestazioni sportive degli atleti.
In definitiva, queste regole stabiliscono uno standard di trasmissione rispettoso che mette in risalto le capacità tecniche e la forza delle atlete, piuttosto che i loro attributi fisici oggettivanti.




