Eclissi del 12 agosto: l'errore degli occhiali protettivi che milioni di francesi si preparano a fare

Eclissi del 12 agosto: l’errore degli occhiali protettivi che milioni di francesi si preparano a fare

Scritto da: Daniele Traverso - il 11 Agosto 2026

Mercoledì 12 agosto, in prima serata, tutta la Francia guarderà verso ovest. La Luna passerà davanti al Sole e ne oscurerà tra l’89% e il 99,5% a seconda delle regioni, uno spettacolo che nessuno vedeva in Francia dall’11 agosto 1999. Milioni di paia di occhiali protettivi sono già stati venduti o distribuiti. Il problema è che molti di loro potrebbero non essere più affidabili quel giorno, e per un motivo a cui quasi nessuno pensa.

Il gesto innocuo che rende pericolosi i tuoi occhiali

Hai comprato i tuoi occhiali in farmacia o in ottico due settimane fa. Li tiravi fuori dal marsupio per provarli, li mostravi ai bambini, li infilavi in ​​un cassetto o nella borsa da spiaggia. È proprio qui che si manifesta il rischio.

Il filtro di un paio di occhiali da eclissi non ha nulla a che vedere con una classica lente solare. Si tratta di una pellicola estremamente sottile, realizzata in polimero nero o poliestere alluminato, progettata per consentire il passaggio solo di una piccolissima frazione della radiazione solare. Si graffia al minimo contatto. Interrogato dalla CNEWS, l’ottico Nicolas, conosciuto con lo pseudonimo lopticienn su Instagram, insiste sul fatto che gli occhiali devono essere preservati da qualsiasi manipolazione fino al giorno dell’osservazione.

“Il minimo micrograffio invisibile a occhio nudo lascerebbe passare i raggi”, avverte.

Concretamente: non riporli in tasca o nella borsa con le chiavi, non piegarli, non graffiare mai la superficie del filtro per rimuovere traccia. E se i bambini ci giocano da diversi giorni, considerate la coppia sospetta.

Come controllare i tuoi occhiali in dieci secondi

Il test è semplice ed è raccomandato dal governo. Posiziona gli occhiali davanti a una fonte di luce intensa, come una lampada. Se la luce passa attraverso il filtro, questo viene danneggiato. Se vedi punti luminosi, sono microperforazioni: la coppia fa bene alla spazzatura.

Prima ancora di questo test, sul telaio o sulla confezione devono comparire quattro informazioni:

  • la norma EN ISO 12312-2:2015unico riferimento valido per l’osservazione diretta del Sole;
  • IL Marcatura CE ;
  • dati di contatto del produttore o dell’importatore;
  • istruzioni di sicurezza e avvertenze scritte in francese.

La DGCCRF, che ha avviato una campagna di controlli con produttori, importatori e distributori, ricorda inoltre che i filtri non devono presentare graffi al momento dell’acquisto. In caso di dubbi su un prodotto è possibile una segnalazione su SignalConso.

Gli occhiali del 1999 vanno buttati via, nessuno escluso

È il classico riflesso di chi ha vissuto l’eclissi totale dell’agosto 1999: ritrovare la vecchia coppia di cartone in fondo a un cassetto. Cattiva idea. Il materiale filtrante si degrada nel tempo e perde il suo potere protettivo, anche senza danni visibili e anche conservato in buone condizioni.

Questi occhiali, scrive il ministero dell’Economia, “non forniranno la protezione attesa”.

Stesso verdetto per tutti gli oggetti fai da te che escono ad ogni eclissi: occhiali da sole, anche sovrapposti, occhiali da cinema 3D, occhiali da sole, negativi fotografici, radiografie mediche, cd, filtri per macchine fotografiche, involucri di patatine. Nessuno di questi oggetti filtra gli infrarossi e gli ultravioletti a un livello sufficiente.

Tre minuti al massimo, anche ben equipaggiati

Avere occhiali conformi non esime dalle regole di utilizzo. Le autorità raccomandano di limitare ogni osservazione a tre minuti consecutivi e di fare delle pause tra due sequenze per riposare gli occhi, anche se il cielo è nuvoloso.

Altro punto cruciale: non togliervi mai gli occhiali durante l’osservazione, nemmeno per un secondo, per verificare dove si trova il Sole. Solo perché sembra scuro o non fa male non significa che gli occhi siano protetti. La retina non ha recettori del dolore e i disturbi visivi potrebbero manifestarsi solo diverse ore dopo.

Se volete fotografare il fenomeno, tenete gli occhiali e munite la macchina fotografica di un filtro solare posto davanti all’obiettivo. Guardare attraverso un binocolo, un cannocchiale o un telescopio con semplici occhiali da eclissi sul naso brucerebbe immediatamente il filtro.

Infine, un’indicazione poco conosciuta riguarda i più piccoli: gli occhiali per eclissi non sono adatti ai bambini sotto i 3 anni, ed è consigliabile non farli osservare affatto il fenomeno. Per i bambini più grandi la supervisione di un adulto deve essere costante.

Cosa è successo nel 1999 e perché è importante

I dati del sistema di sorveglianza messo a punto a suo tempo dall’Istituto di Sorveglianza Sanitaria danno la misura del rischio. Su 1.024 visite registrate dopo l’eclissi dell’11 agosto 1999, 147 pazienti presentavano danni alla retina e 106 danni alla cornea. Diciassette casi erano gravi, con acuità visiva inferiore a 2/10, di cui sette interessavano entrambi gli occhi.

Il dettaglio più significativo riguarda la distribuzione delle cause: 100 persone avevano guardato ad occhio nudo, 74 si erano tolte gli occhiali durante l’osservazione, 32 avevano utilizzato un mezzo non idoneo. In altre parole, la stragrande maggioranza degli incidenti non è dovuta a apparecchiature difettose, ma a un’azione di troppo.

Orari città per città

I dati seguenti, pubblicati dall’Associazione Astronomica Francese, sono forniti nell’ora legale francese. Il massimo è ovunque intorno alle 20:20.

  • Lille : inizio 19:19, massimo 20:14, fine 21:06, 90,4%
  • Parigi : inizio 19:22, massimo 20:17, fine 21:09, 92,2%
  • Brest : inizio 19:22, massimo 20:19, fine 21:13, 96,5%
  • Strasburgo : inizio 19:23, massimo 20:16, fine 21:07, 89,9%
  • Nantes : inizio 19:24, massimo 20:20, fine 21:13, 96,0%
  • Lione : inizio 19:27, massimo 20:21, fine 21:11, 93,8%
  • Bordeaux : inizio 19:29, massimo 20:25, fine 21:17, 97,6%
  • Marsiglia : inizio 19:31, massimo 20:25, fine 21:15, 96,3%
  • Carino : inizio 19:31, massimo 20:24, fine 21:14, 95,1%
  • Tolosa : inizio 19:31, massimo 20:26, fine 21:17, 97,8%
  • Biarritz : inizio 19:31, massimo 20:26, fine 21:18, 99,5%

Nota: nella maggior parte di queste città, la fine dell’eclissi avviene quando il Sole è già tramontato o si trova a meno di due gradi sopra l’orizzonte. Un orizzonte occidentale perfettamente limpido, sul mare, in pianura o in un punto elevato, fa la differenza.

E dopo il 12 agosto?

Se perdi questo, la prossima eclissi totale visibile dalla Francia continentale è prevista per il 3 settembre 2081. Due eventi più modesti seguiranno comunque da vicino: un’eclissi totale il 2 agosto 2027, parziale in Francia con occultazione del 51% a Parigi, quindi un’eclissi anulare il 26 gennaio 2028, totale in Guyana e parziale nella Francia continentale.

Un ultimo riflesso, finalmente. Se nelle ore successive all’osservazione noti diminuzione della vista, macchie, visione offuscata o immagini distorte, consulta urgentemente un oculista o chiama il 15.

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