Lasciare l’Australia per ridurre le spese e trovare tempo per vivere: questa la scelta di Annette e Earl Densham. Di fronte alla prospettiva di un affitto di oltre 1.200 dollari australiani a settimana, la coppia si è trasferita a Bali, dove hanno trovato una villa con piscina per 440 dollari australiani a settimana.
In una testimonianza pubblicata da That’s Life il 12 giugno 2026, Annette racconta il loro cambio di vita. Sulla Gold Coast affittarono una casa in cui allevarono i loro due figli. Quando la proprietà fu venduta, dovettero prendere in considerazione la possibilità di affittarla nuovamente, con un budget molto più alto.
A Bali, la loro ricerca alla fine portò a una villa con due camere da letto a Kerobokan. Ma il loro primo noleggio sul posto è stato molto meno attraente: la pioggia è entrata nell’alloggio e un vicino bar karaoke ha disturbato le loro serate. Prima di godersi la piscina, hanno vissuto alcune delusioni.
Un budget che lasciava sempre meno margine
Il progetto è già stato menzionato in un’intervista rilasciata a FEMAIL e diffusa nell’ottobre 2024 da Express Digest. Annette descrisse un accumulo di spese che gravavano sulla famiglia. Nel corso degli anni l’affitto della loro casa era aumentato da 500 a 700 dollari australiani a settimana, mentre le bollette e gli acquisti quotidiani assorbivano una quota crescente delle loro risorse.
A questo punto, Earl aveva perso il lavoro e Annette stava sostenendo la maggior parte delle spese della famiglia attraverso il suo lavoro autonomo. Alcuni piaceri erano stati abbandonati, in particolare le gite ai ristoranti, diventate troppo costose per quattro adulti.
La loro decisione si inserisce quindi in una riflessione più ampia sul loro futuro. Continuare a lavorare senza riuscire a costituire una riserva sufficiente non corrispondeva più a ciò che si desiderava per gli anni successivi. La partenza ha rappresentato un tentativo di trovare spazi di manovra, con un’organizzazione diversa.
Un viaggio a Bali fa nascere l’idea della partenza
In un testo personale pubblicato da DWC Magazine nel dicembre 2025, Annette ripercorre il soggiorno che ha informato la loro decisione. Nel maggio 2024, la coppia ha scoperto Bali e ha iniziato a immaginare una vita quotidiana lì. Il contrasto con il loro ritmo australiano li spinge a prendere sul serio questa possibilità.
La preparazione dura diversi mesi. Devi ordinare, vendere, dare e scegliere ciò che vale la pena conservare. Annette descrive in particolare la difficoltà di separarsi da oggetti carichi di ricordi. Alcune cose rimangono preziose; altri finiscono per sembrare ingombranti anziché essenziali.
Il 5 dicembre 2024 si imbarcò a Brisbane con Earl e il loro figlio maggiore, Zayde. A distanza di un anno, la sua valutazione riguarda anche questo rapporto con il possesso: dice di apprezzare avere meno cose e saper individuare meglio quelle che contano davvero. Il trasloco ha cambiato il suo ambiente, ma anche il suo modo di concepire il comfort e la sicurezza.
Una villa più economica, senza confondere affitto e budget totale
Il divario tra i due importi spiega perché la loro storia attira l’attenzione. Dai numeri riportati, 440 dollari sono meno del 37% di 1.200 dollari. La differenza supera quindi i 760 dollari australiani a settimana tra la villa e il livello di affitto che spiegano di aver affrontato in Australia.
Tuttavia, questo confronto riguarda due alloggi situati in due paesi diversi. Ciò non significa che tutte le loro spese siano diminuite nelle stesse proporzioni. L’affitto consente di misurare una voce importante del budget, senza riassumere solo il costo del trasferimento all’estero.
Occorre inoltre distinguere il vecchio canone australiano dall’importo previsto per la riabitazione dopo la vendita della casa. I 1.200 dollari rappresentano questa nuova prospettiva, non qualcosa per cui dicono di aver pagato da tempo. Tutti questi importi sono espressi in dollari australiani a settimana.
Una vita nuova che richiede anche organizzazione
Nel suo racconto pubblicato da Mamamia il 30 settembre 2025, Annette precisa che continua a lavorare. Spiega che è tornata al lavoro a tempo pieno all’età di 43 anni, dopo essersi dedicata ai figli, con pochi risparmi pensionistici. La sua installazione a Bali ha risposto in particolare a questa preoccupazione per il futuro.
Menziona anche spese e vincoli che nelle foto delle vacanze sono meno visibili: l’organizzazione del viaggio, l’assicurazione sanitaria e il denaro necessario per l’alloggio. Nella sua esperienza, affittare significava pagare un anno di affitto in anticipo. Un prezzo settimanale interessante potrebbe quindi essere accompagnato da un sostanziale pagamento iniziale.
Il suo adattamento coinvolge anche i rapporti con i residenti. Dice di aver imparato parole indonesiane e balinesi per facilitare gli scambi. Nonostante le difficoltà pratiche, crede di aver trovato una vita quotidiana più adatta a lei, con uno spazio diverso dedicato al lavoro e al tempo libero.
Una scelta che ricorda quella di una famiglia partita per la Thailandia
Questo desiderio di riorganizzare la propria vita attorno a spese più sopportabili e a più tempo condiviso ricorda la storia di questa famiglia che ha venduto la propria casa per stabilirsi in Thailandia con i loro tre figli, in una villa con piscina per 815 euro al mese.
Le situazioni sono diverse: Annette e Earl erano affittuari in Australia, mentre questa famiglia britannica ha venduto la propria proprietà prima di partire. Ma entrambe le storie mettono in luce la stessa domanda: quale posto rimane per la vita familiare quando casa e lavoro occupano gran parte della vita quotidiana?
Per i Densham, la risposta è arrivata sotto forma di un trasloco pianificato da diversi mesi. La loro storia combina un vantaggio finanziario concreto con aggiustamenti meno spettacolari: scegliere un alloggio adeguato, rivedere le proprie abitudini e costruire nuovi parametri di riferimento. La piscina attira l’attenzione; l’intera organizzazione della vita quotidiana è cambiata.

