Al fine di migliorare la sicurezza degli automobilisti sulla strada, dal 7 luglio 2026 si applicano nuovi requisiti alle nuove auto. Due dispositivi sono al centro di questo sviluppo: la frenata automatica di emergenza in grado di rilevare pedoni e ciclisti e un sistema di monitoraggio dell’attenzione del conducente. Questi cambiamenti riguardano in particolare le nuove autovetture e i veicoli commerciali leggeri.
Per i futuri acquirenti, questo sviluppo pone diverse domande. Come funziona questa attrezzatura? Possono aumentare il prezzo di un’auto? E dovresti equipaggiare il veicolo che già possiedi? Su quest’ultimo punto la risposta è rassicurante: questa nuova fase della normativa non richiede alcuna installazione sulla vostra attuale vettura.
Auto nuove: cosa è cambiato dal 7 luglio 2026
Secondo il sito del Servizio Pubblico, questi obblighi rientrano nell’attuazione del regolamento europeo GSR 2, dedicato alla sicurezza dei veicoli. La sua applicazione è graduale dal 2022, con diverse fasi destinate a generalizzare gli aiuti alla guida al nuovo parco veicoli.
Non si tratta quindi di due tecnologie del tutto nuove che farebbero la loro comparsa all’improvviso nelle concessionarie. Alcuni modelli ne erano già dotati. La novità riguarda la loro generalizzazione e, per la frenatura automatica, l’ampliamento delle situazioni in cui il sistema deve poter intervenire.
La Commissione europea spiega che i produttori hanno beneficiato di un calendario progressivo per sviluppare le funzioni tecnicamente più impegnative. L’obiettivo è proteggere meglio gli occupanti dei veicoli, ma anche gli utenti particolarmente esposti, come chi viaggia a piedi o in bicicletta.
La frenata automatica deve rilevare anche pedoni e ciclisti
La frenata d’emergenza automatica, chiamata anche AEB, ha lo scopo di reagire quando viene rilevato un rischio di collisione. Il veicolo può avvisare il conducente, quindi avviare la frenata per ridurre la gravità dell’impatto. Questa assistenza fornisce una reazione aggiuntiva in una situazione in cui ogni momento conta.
La sfumatura è importante: la frenata automatica destinata al rilevamento delle auto è già obbligatoria dal 2024. Dal luglio 2026 i requisiti si sono estesi al rilevamento di pedoni e ciclisti. Presentare la frenata automatica come una semplice opzione diventata obbligatoria quest’estate non descrive quindi con precisione cosa sta cambiando.
Occorre inoltre distinguere la frenata automatica dal segnale di frenata di emergenza, destinato ad avvisare i veicoli che seguono. La Commissione Europea ha già inserito questo segnale tra le dotazioni necessarie nel 2024. Le due funzioni contribuiscono alla sicurezza, ma non svolgono lo stesso ruolo: una agisce sulla frenata, l’altra rende più visibile una situazione pericolosa.
Una telecamera per avvisarti quando la tua attenzione abbandona la strada
Il secondo dispositivo monitora l’attenzione del conducente. Spesso presentata come “telecamera anti-sonnolenza”, qui corrisponde più precisamente a un avanzato sistema di avviso di distrazione, chiamato ADDW. Il problema quindi va oltre la stanchezza: un guidatore attento può anche distogliere l’attenzione dal traffico.
L’argomento è simile a quello delle apparecchiature destinate a combattere l’addormentamento durante la guida, ma i due concetti non vanno confusi. Il dispositivo descritto da Service Public utilizza una telecamera situata dietro il volante per rilevare la disattenzione e attivare un avviso acustico.
Tra 20 e 50 km/h, questo allarme interviene in caso di disattenzione per più di sei secondi. Sopra i 50 km/h gli allarmi diventano più severi. Il sistema si attiva automaticamente ogni volta che si parte, con l’utente che può disattivarlo manualmente durante il viaggio.
Quando si maneggia un’auto nuova, chiedere una dimostrazione di questi avvisi può quindi essere utile. Individuare il segnale sonoro, comprendere il messaggio visualizzato e individuare le impostazioni permette di comprendere meglio le reazioni del veicolo fin dai primi chilometri.
La fotocamera conserva le immagini del conducente?
La presenza di una telecamera in cabina può naturalmente sollevare dubbi sulla privacy. Sarebbe tuttavia fuorviante affermare che le immagini sono archiviate in un luogo sconosciuto o che i dati del conducente rischiano di essere divulgati.
Service Public specifica che la tecnologia è conforme al regolamento generale sulla protezione dei dati, il GDPR, e non conserva alcun dato personale o biometrico. La funzione presentata consiste nel rilevare la disattenzione per avvisare il conducente.
Viene menzionato un costo aggiuntivo compreso tra 400 e 800 euro, ma non una fattura automatica
Questa dotazione solleva anche una questione molto concreta: quella del prezzo delle auto nuove. Nell’articolo dedicato ai nuovi obblighi, Frandroid menziona un costo aggiuntivo compreso tra 400 e 800 euro per veicolo per le attrezzature imposte dalla GSR 2, riferendosi alle analisi dei produttori.
Questa stima va letta con cautela. Riguarda le apparecchiature legate al regolamento e non consente di attribuire questa somma proprio agli unici due dispositivi qui presentati. La scheda del Servizio Pubblico, dal canto suo, non riporta alcun ammontare di costi aggiuntivi.
Per un acquirente, questo intervallo non deve quindi essere interpretato come un importo fisso da aggiungere automaticamente al prezzo visualizzato. Prima di firmare, la cosa più utile è richiedere un preventivo dettagliato, verificare le dotazioni incluse nella versione scelta e confrontare le offerte su base equivalente.
La tua auto è già immatricolata? Nessuna installazione richiesta
I proprietari di veicoli già in circolazione non sono tenuti ad aggiungere questi dispositivi per conformarsi a questa nuova fase del regolamento. Non è quindi necessario pianificare una gita in garage per far installare una telecamera o un sistema di frenata automatica sulla tua attuale auto.
Per un nuovo acquisto, Servizio Pubblico punta ai veicoli immatricolati e consegnati dal 7 luglio 2026. La sola data di firma del buono d’ordine non riassume quindi la situazione. Se hai un acquisto in corso, chiedi al venditore di confermare le caratteristiche del veicolo che ti verrà consegnato.
Secondo la Commissione Europea, tutte le nuove misure di sicurezza automobilistiche potrebbero contribuire a salvare più di 25.000 vite umane e prevenire almeno 140.000 feriti gravi entro il 2038. Queste proiezioni si riferiscono al sistema nel suo complesso e non solo ai due dispositivi menzionati in questo articolo.
