Questo adesivo con la “S” si sta diffondendo sul retro delle auto: ecco cosa significa

Questo adesivo con la “S” si sta diffondendo sul retro delle auto: ecco cosa significa

Scritto da: Daniele Traverso - il 16 Settembre 2026

Potresti averlo già notato mentre guidi o cammini per strada: sul retro di alcune auto è attaccato un adesivo che rappresenta una “S” rossa su sfondo bianco. Questo badge richiama con la sua forma e colore la famosa “A” dei giovani piloti. Ma cosa significa quest’altra lettera? E devi installarlo anche sul tuo veicolo?

La risposta è semplice: la “S” sta per “senior”. Permette ad una persona anziana che lo desideri di segnalare la propria presenza durante la guida agli altri automobilisti. L’idea è di incoraggiare più pazienza e cautela intorno al tuo veicolo. D’altronde la somiglianza con il disco “A” non deve trarre in inganno: i due amaretti non hanno lo stesso status.

Un adesivo con una “S” per segnalare meglio agli anziani durante la guida

Questo sistema è supportato dall’associazione Signal Senior. Sul suo sito spiega che si rivolge agli anziani che hanno un po’ perso la sicurezza al volante e vogliono essere meglio individuati nel traffico. Il suo obiettivo è aiutarli a preservare la propria autonomia, senza imporre un segno distintivo a tutti i guidatori di una certa età.

All’origine del progetto, il suo designer, Gilles Renard, evoca gli spostamenti quotidiani essenziali: fare la spesa, andare dal medico o visitare la famiglia. Soprattutto in campagna, rinunciare all’auto può complicare queste attività. Il pulsante è stato quindi immaginato come un richiamo all’attenzione degli altri utenti.

Se scopri questo simbolo oggi, non è una novità. Meglio quindi parlare di un bollino ancora sconosciuto ad alcuni automobilisti che di nuova segnaletica appena entrata in vigore.

Quanto costa il macaron “S”?

Il sito Signal Senior mostra due versioni: 4 euro per il disco autoadesivo e 6 euro per il disco magnetico. Tali importi corrispondono ai prezzi presentati dall’associazione e dovranno essere verificati al momento dell’effettuazione di un eventuale ordine. Il dispositivo è destinato ad essere posizionato nella parte posteriore del veicolo, in modo che gli automobilisti che seguono possano vederlo.

Si tratta quindi di un acquisto volontario. Questo piccolo disco non costituisce né un documento amministrativo né una prova di idoneità alla guida. Viene utilizzato principalmente per inviare un messaggio ad altri utenti: al volante c’è una persona anziana e vuole che voi ne teniate conto.

Il contrassegno “S” è obbligatorio dopo i 70 anni?

Questa è la domanda che si pone regolarmente attorno a questo adesivo. I post suggeriscono che gli automobilisti con più di 70 anni dovrebbero esporre una “S” sulla propria auto. Ma questa affermazione confonde l’esistenza di un’iniziativa associativa con un obbligo normativo.

Il badge “S” non è obbligatorio in Francia. In una smentita dedicata a questa voce, Sicurezza Stradale ha chiarito che il suo utilizzo si basava sulla libera scelta degli automobilisti. Questo aggiornamento è stato segnalato in particolare da TF1 Info.

“Non è prevista l’obbligatorietà di questa esposizione”, ha precisato la Sicurezza Stradale nella sua smentita.

In altre parole, compiere 70 anni non richiede l’acquisto di questo disco. Un anziano può scegliere di utilizzarlo se trova il processo rassicurante, mentre un altro potrebbe preferire farne a meno. La sua assenza a bordo dell’auto non deve quindi essere interpretata come un fallimento da parte del conducente.

Perché la “S” non funziona come la “A”

La confusione è comprensibile: una lettera rossa, uno sfondo bianco e una posizione nella parte posteriore del veicolo. Il disco “A” corrisponde però ad una regola precisa. Come sottolinea Service Public, i conducenti interessati devono esporre questo segno durante il periodo di prova della loro patente.

Questo periodo è accompagnato anche da norme speciali, in particolare per quanto riguarda la velocità e il tasso alcolico autorizzato. La “A” quindi non indica semplicemente un giovane: si riferisce alla sua situazione di conducente alle prime armi. Potrebbe essere colpita anche una persona che ottiene la prima patente in ritardo.

La “S” è un’iniziativa di sensibilizzazione personale. La sua presenza non significa che il conducente benefici di una particolare priorità. Per comprendere queste due lettere dobbiamo quindi distinguere il loro aspetto, che è abbastanza simile, dalla loro funzione.

Tutelare gli anziani senza considerarli tutti pericolosi

Perché prestare particolare attenzione agli anziani in viaggio? La loro fragilità fisica costituisce una questione importante. L’Osservatorio nazionale interministeriale sulla sicurezza stradale, nel suo rapporto sulla sicurezza stradale, evidenzia la vulnerabilità delle persone di 65 anni e più in caso di incidenti gravi.

Bisogna però distinguere due cose: il rischio di provocare un incidente e il rischio di subire conseguenze gravi. Essere più vulnerabili durante un impatto non significa automaticamente essere più pericolosi per gli altri. La questione dell’età e dei rischi alla guida merita quindi più sfumature di un semplice limite scritto su una carta d’identità.

Il lavoro del progetto COSERA, presentato dall’Osservatorio, ci invita ad andare oltre questa idea preconcetta. Una parte dello studio ha dimostrato che la pericolosità degli automobilisti nei confronti degli altri utenti diminuisce con l’età. L’argomento non si limita quindi a contrapporre i “buoni” giovani conducenti ai “cattivi” anziani.

Un adesivo non sostituisce i buoni riflessi

Nel quotidiano, preservare la vostra sicurezza richiede anche abitudini adeguate. Il portale dell’autonomia pubblica consiglia in particolare di farsi controllare regolarmente la vista, di non mettersi in viaggio se stanchi e di preparare i propri viaggi. Anche evitare le ore di punta o guidare di notte può rendere il viaggio più confortevole.

Alcuni cambiamenti meritano di essere discussi con un medico: difficoltà alla vista, rigidità che ostacola i controlli visivi o reazioni più lente a una situazione urgente. Questi segnali che dovrebbero avvisarti di difficoltà durante la guida non dovrebbero essere ignorati. Anche gli effetti di alcuni farmaci sulla vigilanza dovrebbero essere controllati con un operatore sanitario.

Corsi di aggiornamento e workshop ti permettono anche di rivedere le regole del traffico e fare il punto sulle tue abitudini. Possono essere offerti da autoscuole, associazioni o comunità.

Ti imbatti in un’auto con una “S” sopra? Il messaggio è soprattutto un invito alla pazienza. Per il suo proprietario l’amaretto resta una scelta personale. E per tutti gli automobilisti, con o senza adesivo davanti a sé, la prudenza resta fondamentale!

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