Una pinna grigia, alta e leggermente ricurva, fende la superficie del mare. Intorno ad esso avvolgono le braccia arancioni di un polipo, come un passeggero che rifiuta di lasciarsi andare. La scena è stata fotografata al largo di Berry Head, nel Devon, nel sud-ovest dell’Inghilterra, da Bill Coulson. Questo volontario partecipa al Risso’s Dolphin Project South West, un programma di monitoraggio dei delfini di Risso. Il dettaglio che rende l’immagine così sorprendente è l’animale a cui si è aggrappato il polpo: un delfino la cui dieta si basa in gran parte sui cefalopodi.
Le foto sono state pubblicate alla fine di agosto dalla Marine Biological Association (MBA), un’organizzazione britannica di ricerca marina con sede a Plymouth. Da allora diversi media anglosassoni li hanno ripresi. Gli scienziati rimangono cauti su ciò che è realmente accaduto. Secondo loro, le immagini sembrare mostrano un’insolita interazione tra un delfino di Risso e un comune polpo. Non dicono come si è concluso l’incontro.
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Un delfino che raramente incontriamo così vicino alla costa
La presenza del delfino è di per sé una sorpresa. Il delfino di Risso è considerato uno dei cetacei meno conosciuti nelle acque britanniche. Viene generalmente descritta come una specie offshore, che frequenta acque profonde.
Tuttavia, è facile da riconoscere. Ha una fronte a cupola, senza becco e la pelle ricoperta di cicatrici. Questo delfino nasce grigio e diventa gradualmente bianco man mano che invecchia. Si nutre principalmente di calamari e altri cefalopodi. Il polpo aggrappato alla sua pinna è quindi, sulla carta, una delle sue potenziali prede.
Inoltre, non è il primo polpo ad essere visto sul dorso di un predatore. Nel documentario premio Oscar The Wisdom of the Octopus, vediamo un polipo arrampicarsi sul dorso di uno squalo pigiama per sfuggirgli. Per il delfino del Devon, invece, non c’è nulla che possa dire cosa stesse cercando il cefalopode.
Polpi come non se ne vedevano da almeno 75 anni
Per i ricercatori l’interesse per queste foto va oltre la curiosità. Si trovano nel mezzo di un’indagine scientifica su un fenomeno che incuriosisce la regione dal 2025: i polpi sono diventati improvvisamente molto numerosi lì.
Il polpo comune (Polpo vulgaris) è infatti una specie originaria delle acque britanniche, ma di solito è rara lì. Per misurare l’entità del fenomeno, i team dell’MBA hanno intervistato pescatori, subacquei e appassionati di snorkeling. La loro conclusione: la proliferazione del 2025 è stata eccezionale sia per dimensioni che per estensione geografica. È il più grande mai registrato in almeno 75 anni.
Questi polpi provengono probabilmente da zone di riproduzione situate vicino alle Isole del Canale e al nord della Francia. Le correnti avrebbero poi trasportato i giovani verso le acque inglesi. Sembra che l’aumento della temperatura del mare abbia avuto un ruolo chiave. I ricercatori temono quindi che questo tipo di episodi diventeranno più frequenti con il cambiamento climatico.
Da parte francese il fenomeno non è del tutto sconosciuto. Nel 2021, il sud della Bretagna aveva già conosciuto una proliferazione spettacolare. Tra il 1° gennaio e il 16 novembre di quell’anno, all’asta di Quiberon furono scaricate 185 tonnellate di polpo, ovvero 72 volte di più rispetto al 2020.
Cosa racconta la foto agli scienziati
L’osservazione di Bill Coulson collega due programmi di ricerca portati avanti in parallelo. Il primo, guidato dall’MBA, studia questa insolita abbondanza di polpi. Il secondo è guidato da Josh Symes, ricercatore di master presso l’Università di Exeter. Rintraccia i delfini di Risso della regione utilizzando la fotoidentificazione, una tecnica che consente di riconoscere ogni individuo dai segni e dalle cicatrici.
Queste fotografie forniscono una visione affascinante dell’ecologia alimentare dei delfini di Risso e del cambiamento dell’ambiente marino intorno alle nostre coste. I delfini di Risso sono strettamente associati ai cefalopodi e osservazioni come questa ci aiutano a capire come rispondono ai cambiamenti nella disponibilità delle loro prede.
Il ricercatore evidenzia anche il ruolo dei volontari. Le loro osservazioni, dice, aiutano a dipingere un quadro più accurato della fauna marina dell’Inghilterra sudoccidentale.
Queste immagini confermano una tendenza già osservata. Un rapporto regionale sullo stato dei mari dell’Inghilterra sud-occidentale nel 2025 descrive l’esplosione del numero di polpi, animali con tre cuori e nove cervelli, come notevole. Secondo questo rapporto, questi polpi sono diventati una parte importante della catena alimentare locale. Potrebbero fornire nuove opportunità di alimentazione a diverse specie, compresi i delfini di Risso. Il documento rileva inoltre che gli avvistamenti di questi delfini continuano ad aumentare. I ricercatori probabilmente vedono un legame con l’abbondanza di cefalopodi come seppie e polpi vicino alle coste.
Bryce Stewart, ricercatore senior dell’MBA, conferma che le segnalazioni di polpi rimangono elevate nella regione. Lo vede come una dimostrazione concreta dell’interdipendenza delle specie marine:
Le osservazioni delle interazioni tra i delfini di Risso e il polpo comune aiutano a mostrare come le variazioni nell’abbondanza di una specie possono propagarsi nell’intero ecosistema.
Una questione che va oltre il Devon
Un altro studio recente dà ancora più peso a queste osservazioni. Ciò dimostra che i delfini di Risso che vivono intorno alle isole britanniche formano un’unica popolazione geneticamente distinta. Ciò che accade ai delfini nel sud-ovest dell’Inghilterra potrebbe quindi influenzare l’intera popolazione.
L’MBA e il Dolphin Project South West di Risso stanno ora invitando il pubblico a segnalare avvistamenti di polpi e mammiferi marini, anche tramite l’app iNaturalist. Una volta verificati, questi dati possono essere incrociati con indagini scientifiche. La prossima foto che aiuterà i ricercatori a capire come la vita marina si sta adattando al riscaldamento del Canale della Manica potrebbe provenire anche da un semplice volontario dotato di una macchina fotografica.
Fonte: mba.ac.uk