Queste piccole uova bianche nel tuo giardino sono protette: distruggerle può costare fino a 150.000 euro

Queste piccole uova bianche nel tuo giardino sono protette: distruggerle può costare fino a 150.000 euro

Scritto da: Daniele Traverso - il 28 Settembre 2026

Mentre rimuovi le foglie morte o ti prendi cura del tuo giardino, potresti scoprire un piccolo gruppo di uova biancastre. Se si tratta di uova di serpente, è meglio interrompere la pulizia in questo luogo: la loro distruzione o rimozione è vietata nella Francia metropolitana, dove le specie selvatiche di serpenti sono protette.

Un attacco a queste specie può esporre l’autore del reato a tre anni di carcere e a una multa di 150.000 euro. Attenzione però a non trarre conclusioni troppo affrettate: le palline bianche non bastano per identificare una frizione, e tale importo non è una multa applicata automaticamente per ogni scoperta o errore.

Riconoscere una frizione senza maneggiarla

Le uova di serpente sono generalmente allungate o ovali, anziché perfettamente rotonde. Il loro colore può essere bianco o crema e il loro rivestimento morbido, un po’ gommoso, differisce dal guscio duro delle uova degli uccelli. Possono essere raggruppati insieme. Queste caratteristiche costituiscono indizi, ma non consentono, da sole, di riconoscere con precisione la specie interessata.

Quindi non cercate di saggiare la loro flessibilità stringendoli o separandoli per esaminarli meglio. In caso di dubbi, lascia la scoperta sul posto e chiedi consiglio prima di riprendere il lavoro. Una fotografia scattata senza spostare le uova ti consente di mostrare ciò che hai trovato, preservandone la posizione.

La covata di un serpente può appartenere in particolare a determinati serpenti. Non tutte però si riproducono in questo modo: la LPO ricorda che la coronella liscia partorisce piccoli già formati, dopo lo sviluppo nel corpo della femmina. La presenza di serpenti in un giardino non significa necessariamente che vi troverete delle uova.

Fino a 150mila euro di multa, a quali condizioni?

Mucchi di piante sono possibili luoghi per la deposizione delle uova. La LPO cita in particolare il serpente svizzero, che apprezza il compost: la fermentazione della materia vegetale produce calore favorevole allo sviluppo delle sue uova. Un palo destinato al giardinaggio può così diventare un luogo di riproduzione da preservare.

Un serpente protegge le sue uova

Il decreto dell’8 gennaio 2021 vieta, su tutto il territorio metropolitano e in qualsiasi momento, la distruzione o la rimozione delle uova e dei nidi dei serpenti interessati. La protezione non si limita quindi agli animali adulti o alle aree naturali particolarmente protette. Il fatto di scoprire una covata sul proprio terreno non consente di cancellarla o portarla via.

Secondo l’articolo L. 415-3 del Codice dell’Ambiente, un attacco alla conservazione delle specie animali protette, commesso intenzionalmente o per negligenza grave in violazione dei divieti applicabili, è punito con tre anni di reclusione e una multa di 150.000 euro. Queste sono le sanzioni massime per questo reato, non una tariffa forfettaria per eventuali uova danneggiate accidentalmente.

Nella valutazione dei fatti rileva quindi la distinzione tra semplice goffaggine e negligenza grave. Altra precisazione importante: il massimale della sanzione è raddoppiato quando i reati in questione sono commessi nel cuore di un parco nazionale o in una riserva naturale, e non in qualsiasi parte di un parco nazionale.

Cosa fare se trovate delle uova nel vostro giardino?

Il primo istinto è quello di lasciare che l’uovo venga deposto da solo. Evita di scavare, rivoltare il terreno o mescolare il compost in questa posizione. Non trasportare le uova in una scatola per farle schiudere in casa: la tutela degli esemplari riguarda anche la loro detenzione e il trasporto, non solo la loro distruzione.

Se anche voi scoprite un serpente nel vostro giardino, osservatelo da lontano senza cercare di acchiapparlo. La Società Erpetologica Francese consiglia di fotografarlo, anche a distanza, per consentirne l’identificazione e ottenere consigli adeguati. Evita di trattare qualsiasi serpente come innocuo: maneggiarlo può provocare un morso, anche se l’animale solitamente tenta di scappare.

Se hai dubbi o sono previsti lavori nelle vicinanze, contatta un’associazione specializzata o un mediatore della rete SOS Serpenti. La SHF spiega che questi contatti, volontari o dipendenti di strutture partner, aiutano le persone a trovare una soluzione. Il loro ruolo non si limita all’arrivo e all’allontanamento degli animali: il comune può aiutare a preservare la deposizione delle uova in loco.

Ogni possibile spostamento deve rispettare il quadro delle esenzioni dalla protezione delle specie. L’articolo L. 411-2 prevede in particolare l’assenza di qualsiasi altra soluzione soddisfacente e il mantenimento delle popolazioni in uno stato di conservazione favorevole. Rivolgersi ad un professionista non esonera quindi dalle necessarie autorizzazioni: chiedi innanzitutto quale intervento è possibile e regolamentato dalla legge.

Fonti: Codice dell’ambiente, articolo L. 415-3 e Società erpetologica francese

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