Marco Bermúdez vive una tipica vita da adolescente nelle Asturie, una regione nel nord-ovest della Spagna. Si alza presto, frequenta le lezioni del liceo e la sera gioca a basket con i suoi amici. Ma questo giovane di 15 anni si distingue per un’altra occupazione. Ricopre la carica di Amministratore Delegato (CEO) e guida diversi progetti professionali.
Il suo successo più notevole riguarda la sua azienda specializzata nella stampa tridimensionale. Questa attività gli ha permesso di generare tra i 10.000 ed i 15.000 euro di fatturato. Invece di spendere questi soldi in hobby o in attrezzature all’avanguardia per sé, ha fatto una scelta radicale per la sua età: acquistare azioni dell’azienda dei suoi genitori.
I suoi genitori, entrambi lavoratori autonomi, si sono accorti molto presto dell’insaziabile curiosità del figlio. L’idea di creare servizi risale a una semplice gita al supermercato da bambino. Di fronte alla difficoltà di trovare un prodotto specifico negli infiniti corridoi del negozio, Marco ha immaginato un’applicazione mobile che funzioni esattamente come uno strumento di navigazione GPS dedicato allo shopping. Il progetto applicativo non ha avuto successo tecnicamente, ma ha suscitato un reale interesse nella creazione di strumenti pratici e lo ha messo in contatto con il mondo del lavoro.
Dalle prime idee senza seguito fino ad un business redditizio
Per incanalare questa energia, i suoi genitori lo iscrissero alla Scuola Genyus di Gijón. Questo centro educativo si concentra specificamente sullo sviluppo dell’imprenditorialità tra i giovani. Lì ha imparato a strutturare le sue idee e ha progettato i Marbot. Questo ambizioso progetto mirava a creare robot umanoidi dotati di intelligenza artificiale, programmati appositamente per assistere gli anziani a casa. Anche in questo caso l’idea si è scontrata con limitazioni tecniche e non si è trasformata in un successo commerciale. Tuttavia, gli fornisce l’esperienza necessaria nella ricerca documentaria e nella gestione dei progetti.
Fonda poi la sua prima vera struttura: ThreeDmensional. L’attività inizia modestamente nella sua stanza con la realizzazione di piccoli regali personalizzati per i suoi familiari e gli amici più cari. Capì subito che questo modello non era realizzabile su larga scala. Per garantire la crescita del progetto si sta facendo un perno strategico e si sta spostando verso i servizi per i professionisti (comunemente chiamati B2B). La sua azienda ha iniziato a produrre materiale promozionale su misura per altre aziende, organizzatori di competizioni sportive o eventi regionali.
Il laboratorio di Marco realizza portachiavi, insegne al neon e trofei. Gli ordini si riuniscono rapidamente. Il fatturato ha finalmente raggiunto la soglia dei 15.000 euro. Proprio con questa somma ha perfezionato l’acquisto di una parte dell’azienda dei suoi genitori.
Tutto ciò mi è stato estremamente utile per imparare e costruire ThreeDmensional. Questo è stato il primo progetto con cui mi sono avvicinato alla fatturazione e mi è stato molto utile per imparare a vendere, a parlare con i fornitori, a risolvere gli imprevisti quotidiani e come funziona un vero business.
Software per ingegneri nato da una discussione familiare
La sua curiosità lo spinge ad esplorare settori lontani dalla stampa 3D. Ogni estate, tutta la sua famiglia si riunisce a Boal, un piccolo villaggio nell’ovest delle Asturie, per trascorrere insieme le vacanze. Lì osservò suo zio, un ingegnere di professione, mentre progettava piani infrastrutturali al mattino. Marco lo interroga metodicamente sulle tecniche di progettazione dei ponti. Le discussioni tecniche diventano quotidiane.
Un anno e mezzo fa, questa semplice curiosità estiva si è trasformata in un progetto imprenditoriale. Decidono di unire le forze per creare SmartBridge. Questo nuovo software si basa sull’elaborazione di enormi quantità di dati (big data) per assistere gli ingegneri nello sviluppo dei loro ponti. Desideroso di condividere la sua esperienza, Marco ha anche fondato lo Young Founders Club, un think tank e gruppo di supporto dedicato all’imprenditoria giovanile.
Organizzazione programmata per evitare distrazioni
Gestire contemporaneamente le lezioni del liceo e le sue varie attività richiede un’organizzazione rigorosa e impeccabile. La sua giornata inizia invariabilmente alle 7 del mattino. Trascorre i primi minuti facendo stretching, pianificando le attività nel suo programma, facendo la doccia e facendo colazione. Le lezioni occupano l’intera mattinata, dalle 8:30 alle 14:30.
Il pomeriggio è diviso in modo molto strutturato tra il lavoro sulle sue varie società, i compiti di scuola, gli allenamenti di basket e le lezioni di inglese. Di solito va a letto tra le 22:30 e le 22:30. e le 23:00 Nei fine settimana si concede un rallentamento per riposarsi, vedere i suoi amici o guardare film.
Per mantenere questo ritmo impressionante, lo studente delle scuole superiori elimina spietatamente le comuni perdite di tempo. In particolare si astiene dallo scorrere passivamente per ore il contenuto del suo cellulare. I suoi lavori e sessioni di revisione si basano sulla tecnica del Pomodoro. Studia intensamente per blocchi altamente concentrati da 20 a 25 minuti, seguiti sistematicamente da una pausa cronometrata di cinque minuti.
Il giovane leader conta infine su una cerchia familiare estremamente presente. I suoi genitori, sebbene gestiscano un’attività indipendente, adattano costantemente i loro orari. Spesso anticipano il loro carico di lavoro il giorno prima per poterli accompagnare fisicamente nei loro viaggi d’affari il giorno successivo. Il suo vasto entourage, che comprende la sorellina, i cugini, le zie, le nonne e gli amici, segue da vicino i suoi progetti.
Fonte: Telecinco