Nel cuore del Parco Nazionale di Þingvellir, una cinquantina di chilometri a est di Reykjavik, il paesaggio islandese ricorda un campo di lava diviso a metà.
Niente in superficie suggerisce l’esperienza subacquea che attira appassionati da tutto il mondo. In uno stretto crepaccio allagato, i subacquei si immergono tra due pareti rocciose verticali. Allungando le braccia, quasi toccano la placca tettonica nordamericana da un lato e la placca eurasiatica dall’altro.
Un divario che ogni anno si allarga di 2 centimetri
Questa spettacolare faglia prende il nome di Silfra. Si è formata lungo la dorsale medio atlantica, questa gigantesca cicatrice sottomarina dove i continenti si allontanano inesorabilmente gli uni dagli altri. In Islanda la crosta terrestre si estende all’aria aperta. Ogni anno le placche nordamericana ed eurasiatica guadagnano circa due centimetri di distanza.
Questo movimento lento ma continuo crea tensioni colossali nel terreno. A intervalli regolari, le scosse sismiche scaricano questa pressione, aprendo nuove faglie e facendo crollare immensi blocchi di basalto sul fondo dell’acqua. Silfra cambia così volto nel corso dei decenni. La roccia nera taglia ripidi corridoi, anguste grotte e voragini che scendono a oltre 60 metri di profondità.
Acqua filtrata per un secolo sotto la roccia vulcanica
La faglia non deve la sua fama solo alla sua geologia. La vera particolarità del luogo risiede nella limpidezza irreale delle sue acque. La sua purezza nasce da uno straordinario viaggio sotterraneo.
L’acqua proviene dal ghiacciaio Langjökull, il secondo più grande dell’Islanda, situato circa 50 chilometri più a nord. Quando il ghiaccio si scioglie, l’acqua non scorre in superficie nei fiumi. Filtra immediatamente nel terreno e penetra negli spessi strati di roccia vulcanica spugnosa. Questo filtro naturale intrappola la più piccola impurità organica o minerale. Ci vogliono dai 30 ai 100 anni perché una goccia d’acqua percorra questa distanza sottoterra e sgorghi infine nelle sorgenti di Silfra. L’acqua all’arrivo nel guasto è sterile, perfettamente potabile direttamente dall’erogatore e priva di qualsiasi torbidità.
La vertiginosa sensazione di volare nel vuoto
Questa totale assenza di particelle sospese trasforma radicalmente la percezione dello spazio. Sott’acqua, la visibilità orizzontale supera facilmente i 100 metri, un valore che nessuna laguna tropicale può eguagliare. Lo sguardo si estende fino ai limiti fisici delle pareti rocciose.
Per i subacquei, questa estrema trasparenza produce una fastidiosa sensazione di levitazione. Senza marcatori galleggianti, senza alghe dense o banchi di pesci che materializzino la massa liquida, il cervello perde i suoi consueti marcatori acquatici. L’impressione dominante è quella di volare sopra un canyon sottomarino, sospesi nell’aria.
L’avventura, tuttavia, richiede un’attrezzatura rigorosa. L’acqua rimane bloccata tra i 2°C e i 4°C durante tutto l’anno, estate e inverno. La minima immersione richiede una muta impermeabile, biancheria intima termica spessa e un cappuccio adeguato. Il viso, a diretto contatto con l’acqua gelata, si intorpidisce nei primi secondi prima che il corpo si abitui al morso del freddo.
Regole severe per proteggere il sito
Di fronte alla frenesia turistica mondiale, il Parco Nazionale di Þingvellir regolamenta molto severamente l’accesso. I subacquei devono possedere la certificazione di immersione con muta stagna o avere almeno dieci immersioni registrate in queste condizioni. Altri visitatori scoprono il difetto nuotando con pinne, maschera e boccaglio, muniti di una tuta impermeabile che garantisce il galleggiamento permanente.
Il percorso classico attraversa quattro sezioni distinte: la profonda fenditura, la Sala di Silfra, la Cattedrale di Silfra, un tratto lungo 100 metri con pareti perfettamente frastagliate, e la laguna finale, dove l’acqua turchese si estende su un’ampia distesa poco profonda. Le guide vietano qualsiasi contatto con le pareti per non smuovere i sedimenti vulcanici che impiegherebbero ore a depositarsi sul fondo.
Fonte: Parco Nazionale Þingvellir & Dive.is