Dal 1° ottobre 2023 è vietato attaccare nastro adesivo sulle piccole griglie nella parte superiore delle finestre per interrompere il flusso d’aria fredda. Il codice della sanità pubblica impone che le griglie e le aperture di ventilazione di un’abitazione non vengano ostruite, pena una multa che può arrivare a 750 euro.
Il gesto sembra innocuo. Queste fessure lasciano entrare un flusso continuo di aria esterna e bloccandole si ottiene un’immediata impressione di comfort. Fanno parte del sistema di ventilazione della casa, ed è proprio ciò che la norma tutela.
Una norma nazionale da ottobre 2023
L’obbligo figura nell’articolo R1331-34 del codice della sanità pubblica, creato con un decreto del 29 luglio 2023 sulle norme di igiene e igiene degli alloggi. Si applica a tutti i locali residenziali, case e appartamenti.
Il testo non si ferma alle griglie. Secondo l’Agenzia nazionale per l’informazione sull’edilizia abitativa (ANIL), è inoltre necessario che i dispositivi di ventilazione rimangano in buone condizioni e che lo spazio lasciato sotto le porte interne sia preservato. Questo spazio sotto la porta non è un difetto di installazione: permette all’aria di circolare da una stanza all’altra.
Fino a 750 euro, soprattutto durante un controllo
Il mancato rispetto di queste norme igieniche costituisce una sanzione di quarta classe. Il suo massimale è di 750 euro, rispetto ai 450 euro precedenti, precisa l’ANIL. Il decreto consente anche il ricorso ad una sanzione forfettaria.
Nessuno viene a ispezionare le finestre di ogni appartamento. Secondo il sito web Selectra, questo guasto viene osservato principalmente durante un’ispezione antigenica. Per un inquilino, il rischio è anche finanziario: la legge del 6 luglio 1989 lo rende responsabile dei danni verificatisi durante la locazione, e la muffa che appare dietro una grata bloccata può essere imputata a lui.
Un gas invisibile e inodore
La norma punta innanzitutto alla sicurezza. Una caldaia a gas, uno scaldabagno o una stufa hanno bisogno di aria per bruciare correttamente. Quando manca l’aria, la combustione diventa incompleta e produce monossido di carbonio, un gas incolore e inodore.
Secondo Public Health France, ogni anno in Francia vengono registrati quasi 4.000 avvelenamenti da monossido di carbonio. Il gas provoca circa un centinaio di morti all’anno, secondo il governo, che impone di non ostruire mai le entrate e le uscite dell’aria. I primi segnali sono mal di testa, stanchezza e nausea, talvolta in più persone nella stessa famiglia. Un avvelenamento significativo può portare al coma o addirittura alla morte, a volte in pochi minuti.
Senza un apparecchio a gas, bloccare le griglie resta un pessimo affare. Fare la doccia, cucinare, asciugare il bucato e respirare aggiungono umidità all’aria. Se non esce più, si condensa su finestre e pareti fredde e intorno alle finestre compaiono macchie nere di muffa.
Senti meno freddo senza toccare le griglie
Prima di accusare la grata, è meglio controllare le guarnizioni della finestra: una guarnizione usurata o allentata consente il passaggio dell’aria attorno al telaio. Anche le tende spesse o un paraspifferi nella parte inferiore della porta riducono la sensazione di correnti d’aria. Per quanto riguarda le prese d’aria stesse, esistono modelli a umidità controllata, la cui apertura varia a seconda dell’umidità della stanza.
Il governo consiglia di ventilare per almeno 10 minuti al giorno, anche quando fa freddo, e di mantenere i sistemi di ventilazione. Se più persone in un’abitazione dotata di un apparecchio a combustione accusano mal di testa o nausea, devono aerare, uscire e chiamare il 15, 18 o il 112, oppure il 114 per le persone non udenti e ipoudenti.
Fonte: ANIL & Governo