Scopre un serpente nella casetta del suo giardino in pieno inverno: in Francia la legge gli vieta di toccarlo, pena una multa fino a 150mila euro.

Scopre un serpente nella casetta del suo giardino in pieno inverno: in Francia la legge gli vieta di toccarlo, pena una multa fino a 150mila euro.

Scritto da: Daniele Traverso - il 24 Ottobre 2026

In questo momento i serpenti sono alla ricerca di un posto dove trascorrere l’inverno e la catasta di legna, la casetta del giardino o il vespaio di una casa sono alcuni dei nascondigli che stanno cercando. In Francia, ucciderli, catturarli o spostarli è punibile dalla legge, fino a tre anni di reclusione e una multa di 150.000 euro.

Perché devono nascondersi sottoterra?

Un serpente non produce calore. La sua temperatura dipende da quella dell’aria e un abbassamento improvviso del termometro può portarla a livelli fatali. Nelle regioni dove l’inverno è rigido, rallenta quindi tutto il suo corpo e va a riposare. Nei rettili gli scienziati parlano di brumazione piuttosto che di ibernazione, perché il meccanismo è diverso da quello dei mammiferi. Matt Goode, ricercatore dell’Università dell’Arizona, riassume la logica: quando fa troppo freddo per cacciare o riprodursi, potresti anche non fare nulla.

Perché sprecare energia?

Secondo lo specialista della disinfestazione Rentokil, questa pausa può iniziare tra settembre e dicembre e durare fino a marzo o aprile, a seconda del tempo. Un incantesimo lieve può svegliare un serpente prima del previsto.

Devi ancora trovare il rifugio giusto. Il serpente deve scendere al di sotto della linea di gelo, spiega Jeff LeClere, specialista di rettili citato dal Dipartimento delle risorse naturali dell’Iowa: altrimenti nel suo corpo si formerebbero cristalli di ghiaccio che lo ucciderebbero. Non sapendo scavare, prende in prestito ciò che già esiste: fessure profonde nella roccia, tane abbandonate, vecchi pozzi, grotte. Un singolo posatoio invernale può ospitare un singolo serpente o migliaia.

I nascondigli che scelgono vicino alle case

Intorno alle case vale la pena rintanarsi in uno spazio tranquillo e riparato. Rentokil cita vespai e cantine, locali caldaie, garage, casette da giardino, cataste di legna, tubi lasciati aperti e aree di stoccaggio. Li troviamo anche nel vano motore delle auto o nelle scatole delle decorazioni natalizie che non spostiamo quasi mai.

In Francia, la LPO sottolinea che i muretti a secco, le cataste di legna e le siepi offrono rifugio a numerosi animali, soprattutto in letargo. Alcune specie svernano in gruppo: uno studio pubblicato nel 2018 su Il diario erpetologico seguiti da rifugi invernali collettivi di vipere aspide in Italia e Francia.

Vietato ucciderli o spostarli

Scoprire un serpente nel tuo garage in pieno inverno non ti dà alcun diritto su di esso. Il decreto dell’8 gennaio 2021 tutela tredici specie di serpenti presenti nella Francia metropolitana, dalla biscia a quattro specie di vipere. È vietato ucciderli, mutilarli, catturarli o rapirli, ovunque e in qualsiasi stagione. Per dieci di essi, tra cui la vipera aspide, il colubro verde e giallo e il saettone, è inoltre vietato distruggere o degradare i luoghi di riposo.

Le vipere figurano tra le specie minacciate presenti nelle liste rosse nazionali e regionali. A loro è dedicato un piano d’azione nazionale per il periodo 2025-2030.

Cosa possiamo fare prima del freddo

La soluzione consiste nel rendere la casa meno accogliente prima che un serpente vi si stabilisca. Un serpente non fa buchi, sfrutta quelli già esistenti. Rentokil consiglia di sigillare gli spazi attorno a tubi, cavi, finestre e sotto le porte, falciare l’erba corta e potare gli arbusti lontano dai muri. La legna da ardere viene immagazzinata su un pallet, ad almeno 30 centimetri da terra. Anche limitare topi e ratti, che attirano i serpenti, aiuta. Non c’è bisogno di affidarsi alla naftalina: secondo Rentokil, nessuno di questi repellenti ha dimostrato di funzionare.

Se un serpente è già entrato, la LPO raccomanda di non toccarlo, di mantenersi a circa 1,5 metri di distanza, di evitare movimenti bruschi e di scattargli una foto per far identificare la specie da un’associazione naturalista locale.

Fonte: Iowa DNR e Piano d’azione nazionale Vipers

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