Una vespa ronza davanti ai suoi occhi mentre guida verso l’aeroporto di Leeds Bradford, nel nord dell’Inghilterra. L’autista si ferma 18 secondi per liberarsene, senza scendere dall’auto, e questa breve pausa si trasforma in una sanzione di 115 euro, indirizzata alla moglie.
L’automobilista, identificato dalle iniziali AW, vive a Hebden Bridge, nel West Yorkshire. Ha raccontato la sua disavventura al Guardian. Si era fermato su un tratto di strada segnalato in rosso, dove è vietata la sosta. Le telecamere hanno ripreso la scena.
“Mi ronzava davanti alla faccia e rendeva impossibile guidare in sicurezza. »
Così ha descritto la situazione al quotidiano britannico (parole tradotte dall’inglese).
Un ricorso respinto nonostante le immagini
La società incaricata dei controlli, Vehicle Control Services (VCS), ha inviato la notifica di sanzione alla moglie, titolare della carta di circolazione. Non si tratta di una multa della polizia: la somma viene rivendicata da una società privata che vigila sulle piste dell’aeroporto.
AW contestato. Le immagini delle telecamere VCS mostrano una sosta di pochi secondi e un conducente che rimane al volante. Ricorso respinto. Si è poi rivolto direttamente all’aeroporto, che ha chiesto a VCS il rimborso della penalità come gesto di buona volontà.
Questo gesto non è valido per il futuro. L’aeroporto ha avvertito che fermarsi in questa zona resta punibile. Poiché la strada è considerata critica per la sicurezza, non prenderà in considerazione la rinuncia a future sanzioni.
Linee rosse dal 2022
Queste corsie a doppia linea rossa sono monitorate nel sedime aeroportuale dal 27 maggio 2022. Il Leeds Bradford ha poi giustificato la misura con gli ingorghi creati dai veicoli che fermavano e bloccavano le corsie, con il rischio di ritardare i soccorsi in caso di incidente. La sanzione annunciata era fino a 115 euro, ridotta a 69 euro in caso di pagamento entro 14 giorni.
Stesso scenario a Bristol
Il Guardian riporta un secondo caso, quasi identico. All’aeroporto di Bristol, anche un automobilista gallese di Pontyclun, identificato come SM, si è fermato per 18 secondi nella zona vietata. Voleva leggere le condizioni pubblicate su un cartello di 24 righe, scritto con caratteri di diverse dimensioni. Per tre giorni di sosta breve aveva già pagato circa 119 euro.
Risultato: stessa sanzione da 115 euro, spedita al marito. VCS, allora l’organismo di appello Independent Appeals Service, ha respinto la sua opposizione. Per questi ultimi è vietata in ogni circostanza la sosta su tali strade. L’aeroporto indica che l’importo è stato finalmente rimborsato dopo aver riesaminato la pratica.
Non erano obbligati a pagare
Secondo il Guardian, nessuno dei due conducenti era tenuto a pagare il conto. Gli aeroporti britannici sono regolati da propri ordini e sono esentati dalla legge del 2012 che regola il parcheggio privato in Inghilterra e Galles. È questa legge che consente alle società di agire contro il titolare del documento di registrazione. In un sito aeroportuale, se il titolare rifiuta di designare l’autista, l’operatore non può perseguirlo.
Il governo britannico sta preparando un codice di condotta per i parcheggi privati. Si prevede di cancellare in appello le sanzioni legate, ad esempio, a una breve sosta per emergenza sanitaria. Non è stata fissata alcuna data di entrata in vigore e, secondo il quotidiano, questo testo non riguarderà gli aeroporti.
In Francia, una sosta o un parcheggio fastidioso, ad esempio in doppia fila, costa una multa fissa di 35 euro. Su un marciapiede o sulle strisce pedonali è considerato molto fastidioso e il conto sale a 135 euro.
Fonte: FONTE DA VERIFICARE