Dal 1° ottobre 2026 in Spagna è vietato guidare una moto o uno scooter con le infradito. Sia il conducente che il passeggero dovranno indossare scarpe chiuse che coprano tutto il piede, pena una multa di 200 euro.
La norma deriva dal Regio Decreto 518/2026, pubblicato nel Bollettino Ufficiale dello Stato spagnolo il 26 giugno. Questo testo modifica la regolamentazione generale della circolazione per tutelare meglio gli utenti della strada più esposti. Si applica a tutti coloro che viaggiano sulle strade spagnole, compresi i vacanzieri che noleggiano uno scooter in loco.
Niente più infradito e sandali in sella
I conducenti e i passeggeri di motocicli, ciclomotori, tricicli e quad devono indossare scarpe chiuse che coprano l’intero piede, su tutti i tipi di strade. La strada di una località balneare è quindi interessata allo stesso modo di una strada di montagna.
Sono vietate le infradito, i sandali e tutte le scarpe che lasciano scoperta parte del piede. La DGT, l’autorità stradale spagnola, non impone però stivali da moto né alcun modello tecnico particolare, specifica il Diario de León. Basta un semplice paio di sneakers chiuse.
Il decreto prevede una sola eccezione: i veicoli a due e tre ruote dotati di struttura di protezione e cinture di sicurezza, a condizione che la documentazione tecnica lo menzioni. I ciclisti e gli utilizzatori dei monopattini elettrici non sono interessati da tale obbligo.
200 euro di multa, ma nessun punto ritirato
Il testo qualifica questa violazione come un reato grave. La multa ammonta a 200 euro, senza detrazione dei punti sulla patente, secondo il Diario de León e il sito specializzato Carwow. Le Repaire des Motards precisa che la sanzione colpisce sia il conducente che il passeggero che non rispetta la norma.
Le scarpe non sono l’unico cambiamento. Diventano obbligatori i guanti fuori dai centri urbani, per conducente e passeggero, con una multa di 200 euro in più. Per il momento non è richiesto un modello omologato: questo requisito dipenderà da un futuro decreto che fisserà le norme tecniche.
I motocicli devono inoltre essere muniti di giubbotto catarifrangente ad alta visibilità. Il conducente è tenuto ad indossarlo se scende dal veicolo sulla carreggiata o sul ciglio di una strada fuori dall’abitato.
In Francia sono consigliate solo le scarpe
Da questa parte dei Pirenei non esistono norme che impongono scarpe per ciclisti. Su Service-public.fr, le scarpe alte sono solo tra l’equipaggiamento consigliato, insieme al gilet con airbag.
Tuttavia, in Francia sono obbligatori due equipaggiamenti per il conducente e il passeggero. Guidare senza casco espone ad una multa fissa di 135 euro e al ritiro di 3 punti. Dimenticare i guanti costa 68 euro e 1 punto per l’autista. Questo requisito dei guanti esiste dal novembre 2016, ricorda Le Repaire des Motards.
Un francese che va in Spagna con la sua moto, o che noleggia uno scooter per qualche giorno, ha quindi interesse a infilare un paio di scarpe chiuse nel suo bagaglio.
Altre regole continueranno ad evolversi. I conducenti e i passeggeri dei ciclomotori possono conservare il casco attuale per un anno. Dal 1° ottobre 2027 saranno accettati solo i caschi omologati secondo la norma europea R22.
Fonte: Bollettino Ufficiale dello Stato spagnolo (BOE) e Diario de León