“Dopo tutto ho fatto per la cultura”: Jack Lang tenta di superare tutti in coda al cinema e viene respinto

“Dopo tutto ho fatto per la cultura”: Jack Lang tenta di superare tutti in coda al cinema e viene respinto

Scritto da: Daniele Traverso - il 27 Marzo 2026

Recentemente Jack Lang ha perso le staffe all’ingresso di un cinema, davanti a un pubblico sbalordito. Dettagli.

Pensava che avrebbe beneficiato di un passaggio gratuito ma se ne è andato a mani vuote e frustrato.

L’ex ministro della Cultura, Jack Lang, è stato respinto da un cinema parigino dopo aver tentato senza scrupoli di raddoppiare la fila. Insoddisfatto per aver ricevuto un licenziamento, l’interessato ha poi protestato vigorosamente, sostenendo di non essere uno qualunque, davanti agli astanti sgomenti.

La scena è avvenuta domenica 22 marzo davanti alla Bastiglia MK2 a Parigi, riferiscono diversi media tra cui Le Canard chainé.

Facciata di un cinema MK2

Rifiutato da un cinema dopo aver tentato di superare una fila, Jack Lang perde le staffe

Quel giorno, mentre era in pieno svolgimento il secondo turno delle elezioni comunali, il famoso cinema, situato nel 5° arrondissement della capitale, fu preso d’assalto dagli spettatori, accorsi numerosi per assistere alla proiezione dell’attesissimo film Raggi e ombre (con Jean Dujardin, Nastya Golubeva). Aspettando pazientemente l’orario delle 16:40. sessione, gli spettatori sono rimasti stupiti nel vedere l’ex ministro Jack Lang raddoppiare la linea come se nulla fosse successo.

Accompagnato dalla compagna Monique Buczynski, l’ex ministro, 86 anni, è stato poi riformulato dalle cassiere che gli hanno chiesto di fare la fila come tutti gli altri.

Infastidito di essere trattato come “ comuni mortali »Jack Lang ha poi perso le staffe sotto gli occhi sbalorditi del pubblico.

«Dopo tutto quello che ho fatto per la cultura, il cinema!»avrebbe detto ad alta voce, secondo diversi testimoni citati da diversi media.

Un episodio increscioso che rischia di danneggiare ulteriormente l’immagine dell’ex ministro, le cui recenti rivelazioni hanno evidenziato possibili legami con il criminale sessuale Jeffrey Epstein.

Le polemiche che ne seguirono lo costrinsero a dimettersi immediatamente dall’incarico di direttore dell’Istituto del mondo arabo.

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