Ecco la distanza esatta a cui devi fermarti dalle strisce pedonali, pena una multa

Ecco la distanza esatta a cui devi fermarti dalle strisce pedonali, pena una multa

Scritto da: Daniele Traverso - il 28 Aprile 2026

Molti automobilisti non lo sanno, ma fermarsi o parcheggiare troppo vicino alle strisce pedonali può costare caro. Il Codice della strada impone una distanza precisa da rispettare e le sanzioni cadono senza preavviso. Ecco tutto quello che c’è da sapere per evitare una multa salata e un possibile sequestro.

Sulla strada, alcune regole sono ben note a tutti: rispettare i limiti di velocità, fermarsi al semaforo rosso, dare la precedenza ai pedoni sulla strada… Ma esiste una regola che molti automobilisti ancora oggi ignorano: la distanza minima da rispettare prima di un attraversamento pedonale quando si desidera fermarsi o parcheggiare.

Questa norma, introdotta per migliorare la visibilità tra pedoni e automobilisti, è tuttavia di capitale importanza in termini di sicurezza stradale. Nel 2025, secondo i dati provvisori dell’Osservatorio nazionale interministeriale sulla sicurezza stradale (ONISR), 451 pedoni hanno perso la vita sulle strade francesi. Una statistica che ci ricorda perché esiste questa misura e perché ora viene applicata rigorosamente dalla polizia.

5 metri: la distanza fatidica da conoscere con certezza

La norma è chiara e scritta nero su bianco nel Codice della Strada. Secondo l’articolo R417-11 sì divieto di sostare entro una distanza di cinque metri a monte degli attraversamenti pedonali nel senso di circolazioneal di fuori dei luoghi appositamente designati a tale scopo.

Concretamente, cinque metri corrispondono all’incirca alla lunghezza di un’auto standard. Questa zona cuscinetto, diventata obbligatoria dal decreto del 2 luglio 2015, mira a garantire una buona co-visibilità tra conducenti e pedoni che si preparano ad attraversare. Senza questo margine, un veicolo parcheggiato proprio davanti a un passaggio pedonale oscura completamente la vista, creando un vero e proprio angolo cieco, potenzialmente fatale.

Tieni presente che tutti i comuni in Francia hanno tempo fino a quando 31 dicembre 2026 adeguare i propri parcheggi a tali norme. Ciò implica l’eliminazione di migliaia di posti nelle grandi città: 4.500 nella metropoli di Lille, più di 3.300 a Lione o addirittura 1.000 a Bordeaux.

Multa da 135 euro e sequestro del programma

Le sanzioni previste dalla legge sono lungi dall’essere aneddotiche. È considerata a parcheggio molto scomodo. Si tratta di un’infrazione di quarta classe, punibile con una multa fissa di 135 euro.

La sanzione può essere ridotta a 90 euro in caso di pagamento rapido, ma può anche essere aumentata fino a 375 euro, o addirittura aumentare fino a un massimo di 750 euro in caso di procedimento giudiziario. E non è tutto: le autorità possono anche ordinare l’ sequestro del veicoloche aggiunge al conto finale costi di raccolta e stoccaggio particolarmente elevati.

Attenzione inoltre a non confondere tale infrazione con il rifiuto della precedenza ad un pedone impegnato sulle strisce pedonali. Quest’ultima, molto più grave, comporta una multa di 135 euro accompagnata dal ritiro di 6 punti dalla patente e può arrivare fino alla sospensione della patente per un periodo di tre anni. Per consultare il dettaglio completo della normativa è possibile fare riferimento direttamente al testo ufficiale dell’articolo R417-11 del Codice della Strada su Légifrance.

Maggiore vigilanza grazie alle nuove tecnologie

Con l’arrivo massiccio delle auto dotate del sistema LAPI (Automated License Plate Reading), in grado di scansionare fino a 1.500 targhe all’ora, le possibilità di scappare sono ormai quasi pari a zero. Le video multe permettono anche agli agenti di sanzionare un conducente senza doverlo fermare fisicamente: la notifica della violazione arriva direttamente nella cassetta della posta.

Se alcuni automobilisti pensano ancora di poter passare inosservati parcheggiando velocemente “solo per pochi minuti” davanti a un passaggio pedonale, la realtà è ben diversa: questa cattiva abitudine comune può rapidamente aumentare il conto fino a una multa fino a 575 euro, soprattutto se si aggiungono costi aggiuntivi come il sequestro.

Come identificare chiaramente l’area vietata?

In alcune città è stata aggiunta la segnaletica stradale per delimitare più chiaramente questa zona cuscinetto. Dal decreto del 12 dicembre 2018 è possibile installare la segnaletica tratteggiata bianca tra i 2 e i 5 metri a monte delle strisce pedonali in modo da indicare con precisione il luogo in cui il conducente deve fermarsi.

In mancanza di questa marcatura è meglio adottare il reflex della lunghezza dell’auto: se la distanza tra il paraurti anteriore e l’inizio delle strisce pedonali è inferiore alle dimensioni del veicolo, non parcheggiare. Ciò è garantito per evitare spiacevoli sorprese nella tua casella di posta pochi giorni dopo.

Quando si tratta di sicurezza stradale, ogni metro conta. E al di là dell’aspetto economico, rispettare la regola dei cinque metri significa soprattutto tutelare la vita dei pedoni più vulnerabili: bambini, anziani o semplici pedoni che attraversano la strada. Un piccolo gesto che può salvare vite umane.

Avatar Daniele Traverso