Per quasi trent’anni ha lavorato nello stesso albergo a Calella, vicino a Barcellona. Il 20 giugno 2024, alle 15:15, questa governante ha lasciato il suo turno con un grande sacchetto di plastica contenente sei rotoli di carta industriale appartenenti allo stabilimento. Il giorno successivo ha ricevuto la lettera di licenziamento. Quasi due anni dopo, nell’aprile del 2026, la Corte Superiore di Giustizia della Catalogna ha confermato la sanzione: licenziamento giustificato, quindi nessun risarcimento, nonostante un primo tribunale si fosse pronunciato a suo favore.
Alcuni media francofoni presentano il fatto come un furto di carta igienica. I media spagnoli parlano di carta industriale, quella utilizzata per rifornire i dispenser di asciugamani degli alberghi.
Una borsa nascosta vicino alla lingerie
Secondo la lettera di licenziamento citata dal quotidiano Infobae, la dipendente avrebbe prima fatto finta di lasciare l’albergo con il figlio dalla porta sul retro. La borsa era rimasta nascosta vicino all’armadio della biancheria. Una volta convinta che nessuno la stesse guardando, sarebbe tornata a prenderlo prima di uscire dalla stessa porta.
Le immagini della videosorveglianza puntano in questa direzione. Secondo Xataka, che descrive dettagliatamente la decisione del tribunale, vediamo il figlio del dipendente avanzare nel corridoio verso la porta sul retro, poi la governante rientrare nella stanza ed uscire con la borsa. Secondo l’hotel, nulla in queste registrazioni conferma la scena descritta.
Il cane, il vomito e la prova del veterinario
Sulla sua copia della lettera, la dipendente ha aggiunto a mano una spiegazione, qui tradotta dallo spagnolo:
Ho preso il foglio perché quando mio figlio è venuto a prendermi, il cane aveva vomitato in macchina. L’ho preso per pulirlo e l’ho restituito oggi.
Lo stesso giorno, però, ha firmato un documento preparato dall’hotel. Ammette di aver preso la borsa, esprime il suo rammarico e promette che non accadrà più. Ha poi presentato la prova di un veterinario, ma risale al 21 giugno, il giorno successivo ai fatti.
Per il tribunale l’aggiunta manoscritta non ha alcun significato: non risulta sulla copia conservata dall’albergo ed è successiva alla firma del riconoscimento dei fatti.
Un primo tribunale ha ritenuto la sanzione eccessiva
La dipendente ha contestato il licenziamento. Il Tribunale Sociale N. 1 di Mataró si è inizialmente pronunciato a suo favore. Riteneva che i fatti costituissero solo una colpa grave, che il licenziamento era sproporzionato e lo dichiarava ingiusto. L’albergo ha quindi dovuto scegliere tra reintegrarla, pagando lo stipendio dovuto, oppure versarle un risarcimento di 60.318,50 euro. Ha fatto appello.
La sfumatura della qualificazione non è banale. Una colpa grave consente una sanzione più leggera, come la sospensione temporanea. Una cattiva condotta molto grave merita il licenziamento immediato.
Perché il valore del bottino non ha importanza
Il tribunale catalano ha annullato la decisione. Si basa sull’articolo 54 dello statuto dei lavoratori, che consente il licenziamento disciplinare in caso di violazione della buona fede contrattuale o di abuso di fiducia. Il contratto collettivo alberghiero annovera tra i reati gravissimi anche il furto e l’appropriazione indebita di beni aziendali, indipendentemente dall’entità.
I giudici hanno insistito anche sulla funzione del dipendente. In qualità di governante, occupava un incarico che, secondo la decisione, richiede particolare diligenza nell’esecuzione degli obblighi lavorativi. Risultato, secondo la traduzione del brano riportato da Infobae:
Non sono ammesse attenuanti di importo nel caso in cui il dipendente si appropri indebitamente dei beni aziendali e la sanzione corrispondente è il licenziamento.
Trattandosi di un licenziamento disciplinare ritenuto giustificato, la colf non percepisce alcun compenso nonostante i suoi quasi trent’anni di anzianità. Secondo Xataka, la decisione può ancora essere impugnata davanti alla Corte Suprema. Relativamente ai sei ruoli, il risarcimento fissato in primo grado ammontava a più di 10.000 euro per ruolo.
Fonte: Infobae e Xataka Brasil