Il tuo cestino della spazzatura è nascosto sotto il lavandino? Angeles Martinez, dello studio Beta Interiorismo, consiglia di posizionarlo invece sotto il piano di lavoro dove prepari il cibo. Secondo il suo consiglio riportato dal Directo al Paladar, questa mossa permette soprattutto di buttare bucce e imballaggi senza dover andare avanti e indietro durante la preparazione del pasto.
Si tratta di un consiglio di pianificazione, non di un motivo per considerare non sicura la vostra attuale installazione. I media spagnoli precisano che la parte inferiore del lavello può restare una soluzione pratica in una piccola cucina già attrezzata. L’interesse della proposta emerge soprattutto quando si può scegliere l’organizzazione dell’arredo, in occasione di una ristrutturazione o di una nuova installazione.
Posiziona il contenitore dove prepari il cibo
La collocazione consigliata è quella concreta: il mobile basso situato appena sotto il piano dove posizionare il tagliere, sbucciare le verdure e aprire le confezioni. Nel suo articolo dedicato ai consigli dello specialista, Decoesfera spiega che questo accorgimento permette di eliminare gli avanzi durante la preparazione, senza dover raggiungere sistematicamente il lavello.
Facendo scorrere il cestino sotto questa superficie, l’azione cambia: apri il contenitore e metti i rifiuti nel contenitore accessibile di fronte a te. Non è più necessario trasportare i peeling nell’area di lavaggio delle stoviglie. L’obiettivo quindi non è scegliere una collocazione solo perché nasconde bene il cestino, ma avvicinarlo dove serve.
Anche la parte inferiore del lavabo presenta un vincolo materiale, ricorda Directo al Paladar: lo scarico, i tubi e i collegamenti occupano parte del mobile. Questo spazio non sempre corrisponde al volume suggerito dalla sua facciata. L’installazione dei contenitori altrove può consentire di riservare questo spazio agli accessori per la pulizia, con spazio di stoccaggio adatto agli impianti idraulici.
Contenitori scorrevoli, da scegliere in base al mobile
Per applicare questo consiglio, un mobile con frontale scorrevole permette di riunire più contenitori accessibili una volta aperti. Bisogna però scegliere una configurazione che corrisponda realmente all’arredamento a disposizione. Da BLANCO, ad esempio, i sistemi SELECT II esistono soprattutto per sottopensili larghi 45, 50 o 60 centimetri, con diverse combinazioni di contenitori a seconda del modello.
Queste dimensioni forniscono linee guida utili, ma non costituiscono una dimensione universale da acquistare. Non si sceglie il modello pensato per un dato mobile solo in base al numero di contenitori desiderati. La gamma del produttore distingue larghezze e configurazioni minime: è meglio partire dalle caratteristiche del magazzino esistente piuttosto che da un volume ideale di rifiuti su carta.
L’accesso al cestino merita tanta attenzione quanto la sua posizione. Blum afferma che un cassetto ad uscita completa rende più facile inserire la spazzatura, rimuovere i bidoni della spazzatura e pulirli. Il produttore offre anche un’assistenza all’apertura che può essere attivata tramite la pressione del ginocchio, dell’anca o del piede: una possibilità per accedere al vano quando le mani sono occupate, senza renderlo un’attrezzatura essenziale.
Mantenere il cestino della spazzatura sotto il lavandino rimane un’opzione
Se lo spostamento dei contenitori richiede il rifacimento dei mobili, esistono anche soluzioni pensate per la loro posizione attuale. Blum presenta in particolare cassetti a forma di U che sfruttano i lati della ciotola, oltre a spazio aggiuntivo per spugne, strofinacci e sacchetti. BLANCO offre anche sistemi di smistamento per mobili sottolavello.
Queste apparecchiature illustrano un altro modo di applicare la stessa preoccupazione per la comodità: migliorare l’accesso piuttosto che cambiare necessariamente la posizione. Un cassetto completamente estraibile e accessori ordinati possono mantenere utile questo mobile. La raccomandazione dello specialista deve quindi essere adattata alla vostra cucina, soprattutto quando lo spazio disponibile non consente un altro luogo di stoccaggio dei rifiuti.
Anche per i peeling un piccolo contenitore separato offre una soluzione semplice. ADEME consiglia un secchio con coperchio, facile da trasportare, per raccogliere i rifiuti alimentari. È possibile riservare questo contenitore per i rifiuti organici anziché mescolarli con gli imballaggi. Dal 1° gennaio 2024, in Francia la raccolta differenziata alla fonte è generalizzata e i comuni devono offrire una soluzione ai residenti: questo promemoria riguarda la separazione dei rifiuti, non l’imposizione di un bidone della spazzatura in cucina.
Fonti: Blum e BLANCO