Il tuo cane tira il guinzaglio? Per questo allenatore il problema inizia a casa: troppi affetti e poche regole

Il tuo cane tira il guinzaglio? Per questo allenatore il problema inizia a casa: troppi affetti e poche regole

Scritto da: Daniele Traverso - il 21 Settembre 2026

Il guinzaglio appena tagliato, il braccio già teso in orizzontale, il cane che tira verso il primo lampione: per molti proprietari la passeggiata sembra una prova di forza. Diamo poi la colpa alla pettorina, agli odori, agli altri cani. L’allenatore spagnolo Víctor Mañero suggerisce di guardare altrove, dentro casa.

Ospite del podcast spagnolo López e Lópezl’educatore, responsabile della struttura Adican di Madrid, ha espresso un’analisi che ha avuto ampia diffusione sulla stampa spagnola all’inizio di settembre. Per lui un cane che tira al guinzaglio non rappresenta solo un problema di deambulazione. Invia un segnale alla sua vita quotidiana.

“Un eccesso di affetto” nel lotto

La diagnosi dell’addestratore è semplice e include qualcosa che pochi proprietari si aspettano di sentire:

I cani che tirano al guinzaglio hanno sicuramente, in casa, mancanza di regole, mancanza di disciplina, eccesso di affetto, permissività e, soprattutto, stress domestico molto elevato.

Troppi abbracci, quindi, proprio come una cornice sfocata. Ciò a cui aspira non è l’amore che proviamo per il nostro animale, ma l’assenza di limiti che a volte lo accompagna. Un cane a cui viene dato tutto dentro non ha motivo di cambiare metodo una volta fuori.

Lo stress è l’altro pezzo del puzzle. Secondo Víctor Mañero, l’entusiasmo durante la passeggiata riflette un alto livello di ansia, al punto che l’animale cercherebbe principalmente di abbandonare la zona. Riassume: “Il cane non vede l’ora di uscire di casa. Ansia da separazione. »

Uno specchio di ciò che accade in casa

Il formatore va oltre e attribuisce parte della responsabilità agli esseri umani. “Il cane assomiglia al suo padrone”, dice, citato da OKDiario. Ai suoi occhi, ciò che tolleriamo nel nostro cane spesso riflette ciò che ci concediamo, e l’animale cattura le emozioni di chi lo circonda per riprodurle mentre cammina.

Il suo consiglio segue questa logica: prima di correggere il cane per strada, osservare le sue routine, i limiti che esistono in casa e il modo in cui la famiglia interagisce con lui. Di fronte a un comportamento che persiste, consiglia di consultare un professionista, poiché ogni cane è diverso.

Questo approccio centrato sull’insegnante non è isolato. In Svizzera, la città di Basilea richiede corsi di formazione per i nuovi proprietari, con in programma la camminata senza guinzaglio.

Una spiegazione tra le altre

Dovremmo concludere che ogni cane che tira è un cane troppo viziato? No, e diversi specialisti lo sottolineano. Il quotidiano spagnolo El Cronista, che ha riportato le dichiarazioni dell’addestratore, cita l’organizzazione veterinaria americana VCA Animal Hospitals: molti cani tirano semplicemente per esplorare, perché reagiscono a un altro animale o a una persona, o perché hanno il riflesso di resistere quando sentono la pressione del guinzaglio. Camminare al ritmo di un essere umano non è naturale per loro. Questo si impara.

In Francia la SPA punta anche all’eccitazione, comune nei cani che mancano di attività quotidiana e arrivano a fare una passeggiata con tutte le energie accumulate durante la giornata. Per altri, è la frustrazione di non riuscire a raggiungere un altro essere che li spinge a sparare di più.

Molti addestratori insistono infine su un meccanismo semplice: se tirare permette di raggiungere più velocemente il cespuglio desiderato, il cane sa che la tecnica funziona. Ogni tiro premiato rafforza l’abitudine.

Ciò che aiuta davvero

Stabilire regole non significa punire. I metodi più consigliati consistono nel fermarsi non appena il guinzaglio diventa teso, ricominciare solo quando si rilassa, e premiare i momenti in cui il cane cammina senza tirare, con un bocconcino, un’attenzione o il diritto di annusare.

La coerenza è importante quanto la tecnica. Se un membro della famiglia lascia tirare il cane mentre l’altro si ferma ad ogni tiro, l’animale riceve messaggi contrastanti. È consigliata anche la calma prima di uscire: aspettare che il cane si sistemi prima di aprire la porta evita di iniziare la passeggiata con eccitazione.

Per quanto riguarda l’attrezzatura, la SPA consiglia di iniziare con un’imbracatura antistrappo, il cui attacco si trova all’altezza del petto e gira lateralmente il cane quando tira. Da evitare, invece, i collari a strozzo, a spillo o elettrici: provocano dolore all’animale e possono danneggiarne la trachea. Applicati regolarmente, i metodi giusti spesso danno risultati entro poche settimane, anche con un cane adulto.

Fonte: Cronista

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