Al largo della Sicilia, un sub si è imbattuto per caso in un grande squalo bianco ed è riuscito a filmarlo: immagini di assoluta rarità, considerate le prime del genere nel Mediterraneo.
Un faccia a faccia dal quale non usciamo indenni.
La scena è avvenuta a metà maggio, a una cinquantina di chilometri dalla costa, nel Canale di Sicilia, questo braccio di mare che separa l’Italia dalla Tunisia. Quel giorno, il sommozzatore olandese Derk Remmers si trovava a una profondità di quasi 60 metri, intento a rimuovere vecchie reti da pesca abbandonate su un relitto, riferisce il Geografico nazionale.
Dopo tre minuti di immersione, una figura imponente è emersa dall’oscurità: un grande squalo bianco, lungo circa 4 metri, che è passato a pochi metri prima di scomparire nel blu.
“Nessuno ci crederà mai”
Con il cuore che batteva forte, il sub ha avuto appena il tempo di accendere la macchina fotografica.
“Il mio primo pensiero è stato: devo accendere la macchina fotografica, altrimenti nessuno ci crederà mai. Sentivo le dita tremare molto”, ha confidato. «L’animale semplicemente ci è passato accanto e sembrava sorpreso quanto noi da questo incontro. »
Secondo gli specialisti, questo è il primo video subacqueo di un grande squalo bianco maschio adulto girato nel Mediterraneo. Un documento eccezionale per i ricercatori, perché queste immagini dimostrano che la specie è ancora presente nella regione, nonostante un vertiginoso declino osservato da diversi decenni.
Il resto dopo questo video
Una popolazione “fantasma” sull’orlo dell’estinzione
Se un tempo il grande squalo bianco era molto presente nel Mediterraneo, oggi questo superpredatore è quasi scomparso. Gli scienziati parlano addirittura di una vera e propria popolazione “fantasma”, poiché gli avvistamenti sono così rari.
Le cifre sono da capogiro: secondo gli esperti, la popolazione del Mediterraneo è diminuita di oltre il 90% nell’ultimo secolo. Rimarrebbero, nella migliore delle ipotesi, solo poche centinaia di individui in tutto il mare. Una rarità tale che la classificazione della specie è passata a “in pericolo critico”, mentre il grande squalo bianco è “solo” vulnerabile su scala globale.
La causa: la perdita del loro habitat, le reti da pesca nelle quali rimangono impigliate e la concorrenza delle grandi navi per lo stesso cibo.
Confermato anche nell’Adriatico, vicino alla costa croata
Questo incontro non è un caso isolato. Nell’Adriatico croato un team internazionale di scienziati ha appena confermato l’identificazione di un giovane grande squalo bianco, catturato vicino a Rogoznica. Dopo un dibattito tra esperti, i ricercatori hanno deciso: la forma delle pinne e tutte le caratteristiche visibili corrispondono a un giovane della specie.
Le acque che costeggiano la Croazia, come il Canale di Sicilia, sono considerate anche uno degli ultimi “vivai” dove questi animali marini vengono a partorire. Abbastanza per nutrire una flebile speranza per la sopravvivenza della specie.
Uno spiraglio di ottimismo, a patto che le leggi a tutela dello squalo vengano effettivamente applicate in tutti i Paesi del Mediterraneo. Perché per i ricercatori il tempo stringe.
E tu, accetteresti di tuffarti in un mare dove ancora si aggira il grande squalo bianco?