Stanno arrivando le notti fresche e, in molti giardini, il raccoglitore dell’acqua piovana rimane pieno. L’idea sembra piena di buon senso: tenere una riserva da annaffiare non appena ritornano le giornate soleggiate. Solo che questa riserva può essere costosa. Presso diversi produttori e rivenditori le istruzioni sono le stesse: in caso di gelo il serbatoio deve essere svuotato.
Il raccoglitore non è un semplice contenitore posto in un angolo. Quando arriva il gelo, ciò che accade all’interno delle mura può essere sufficiente a danneggiarle.
L’acqua congelata occupa più spazio dell’acqua liquida
Questa è una particolarità dell’acqua: quando ghiaccia aumenta di volume. Secondo Futura il ghiaccio occupa circa il 10% in più di spazio rispetto alla stessa massa di acqua liquida, con una densità di 0,91 g/cm³ contro 1 g/cm³ dell’acqua. Altre fonti parlano più del 9% circa. Con il serbatoio pieno, questo eccesso non ha quasi nessun posto dove andare.
Il marchio di attrezzature da giardino Gardena sottolinea che questa espansione genera forze enormi, capaci di vincere materiali molto resistenti. La pressione si esercita sulle pareti, ma anche sulle parti più fragili. Il Bassin de Pompey, nel catalogo di vasche che propone ai residenti, specifica ad esempio per un modello a parete che il gelo danneggia l’uscita inferiore, quella del rubinetto.
Il danno non è sempre immediato. I consigli per la manutenzione del giardino sottolineano che ripetuti cicli di congelamento e scongelamento deformeranno gradualmente una vasca di plastica, rendendola alla fine inutilizzabile.
Non tutti gli acquari sono uguali di fronte al gelo
Dalle schede prodotto si evince che i produttori non promettono tutti la stessa cosa. Un modello Garantia da 250 litri è indicato come non resistente al gelo da Bricomarché, mentre un altro modello della stessa marca, da 275 litri, è indicato come resistente al gelo da Leroy Merlin. Anche un modello 2 in 1 da 220 litri venduto da Castorama richiede, nei suoi consigli di manutenzione, di svuotare il contenitore in caso di gelo.
La cosa più sicura è quindi rileggere le istruzioni o la scheda serbatoio prima dell’inverno.
Le guide all’acquisto Futura vanno nella stessa direzione: consigliano di svuotare parzialmente o completamente il serbatoio prima dell’arrivo delle temperature sotto zero. Alcuni modelli pieghevoli, come quelli presentati nel loro confronto, possono addirittura essere svuotati e poi ripiegati per sopravvivere alla stagione fredda.
I carri armati interrati seguono una logica diversa. Secondo ConsoGlobe, la parte superiore del serbatoio deve essere almeno 40 cm sotto la superficie del terreno per essere protetta dal gelo. Questo non è il caso dei serbatoi posti all’esterno, ai piedi di una grondaia. Nel sito vengono citati anche i serbatoi flessibili di un marchio, presentati come insensibili al gelo e senza svuotamento obbligatorio in inverno.
Cose da fare prima del primo gelo
Per una vasca posizionata in giardino i consigli si sovrappongono da un sito all’altro:
- svuotare completamente il serbatoio, quindi lasciare il rubinetto aperto per tutto l’inverno;
- staccare la spina del raccoglitore di grondaia o posizionarlo in posizione “invernale”, altrimenti le piogge autunnali riempiranno il serbatoio appena svuotato;
- rimuovere o aprire gli accessori che potrebbero trattenere l’acqua e riporre il serbatoio al coperto quando possibile.
L’acqua drenata non va persa: può essere utilizzata per annaffiare le piantagioni autunnali.
Resta una tentazione: versare l’antigelo per evitare lo svuotamento. Il sito ufficiale di Service-Public è chiaro su questo punto:
Non applicare antigelo al serbatoio di stoccaggio
Secondo l’amministrazione, questo prodotto può peggiorare la qualità dell’acqua. Per superare l’inverno senza rotture, è meglio svuotare il serbatoio o scegliere un modello progettato per resistere al gelo.
Fonte: Futura & Service-Public (foglio trasmesso da Justice.fr)