Quasi 3 auto nuove su 10 nel mondo sono bianche: ecco cosa dice davvero di te questa scelta

Quasi 3 auto nuove su 10 nel mondo sono bianche: ecco cosa dice davvero di te questa scelta

Scritto da: Daniele Traverso - il 23 Settembre 2026

Bianco e da lontano. Nel 2025, il 29% delle auto prodotte nel mondo uscirà dalla fabbrica con questo colore, davanti al nero (23%) e al grigio (22%). Questo è quanto emerge dal rapporto annuale del produttore di vernici Axalta, pubblicato dal 1953. Una preferenza così massiccia pone una domanda ricorrente: desiderare un’auto bianca dice molto sulla persona che la sceglie?

La psicologia dei colori ha le sue risposte, soprattutto quelle simboliche. Ma su due punti, sicurezza e calore, i ricercatori hanno misurato cosa cambia realmente il bianco.

Ordine, chiarezza, discrezione: ciò che evoca il bianco

Nel simbolismo dei colori, il bianco si riferisce alla pulizia, all’ordine e alla semplicità. Applicata all’auto, questa lettura raffigura un acquirente attaccato ad un ambiente pulito e controllato. Preferisce una tonalità discreta a un rosso o un giallo brillante che attiri l’attenzione.

Anche il bianco è considerato senza tempo. Un’auto dura diversi anni e un colore neutro limita il rischio di stancarsi o di vederla apparire superata. Le sfumature ingentiliscono il ritratto. Un bianco perlato è associato ad un’immagine più sofisticata, una finitura opaca dall’aspetto minimalista, un bianco crema con uno stile più morbido e tradizionale.

Queste interpretazioni rimangono associazioni, non diagnosi. Nessuno studio permette di dedurre un tratto caratteriale dal colore di una carrozzeria. La scelta spesso segue vincoli molto concreti: budget, tempi di consegna o rivendita. Molti produttori offrono di serie anche il bianco opaco, senza possibilità di pagamento. Secondo un consulente di colorimetria, solo un quarto degli automobilisti può davvero permettersi di scegliere il colore della propria auto.

Un colore considerato prudente, e i dati sugli incidenti puntano in questa direzione

La psicologia associa il bianco alla cautela. Su questo punto un ampio studio australiano getta una luce concreta. Nel 2007, il Centro di ricerca sugli incidenti della Monash University ha analizzato i registri della polizia di oltre 855.000 conducenti coinvolti in incidenti tra il 1987 e il 2004, negli stati di Victoria e Western Australia.

I ricercatori hanno confrontato due tipi di incidenti. Da un lato quelli in cui la visibilità può giocare un ruolo, tra due veicoli o con un pedone. Dall’altro quelli in cui non ha alcun ruolo, come l’uscita di strada senza che sia coinvolto un altro veicolo.

Il risultato è chiaro. In pieno giorno, un’auto nera aveva un rischio di incidente maggiore del 12% rispetto a una bianca. La differenza ha raggiunto l’11% per il grigio, il 10% per l’argento e il 7% sia per il blu che per il rosso. All’alba e al tramonto sale al 47% per il buio.

Nessun colore era statisticamente più sicuro del bianco.

Questa conclusione degli autori, tradotta dall’inglese, deve essere messa al suo posto. Sono loro stessi a ricordarci che il colore pesa molto meno della velocità o dell’alcol. Aggiungono che accendere le luci durante il giorno potrebbe compensare parte del divario. I dati sono anche australiani e vecchi.

Dettaglio gustoso: i ricercatori avevano considerato che la scelta del colore rifletteva il temperamento del conducente. Nel loro esempio, un acquirente cauto e orientato alla famiglia ha optato per l’argento, un guidatore più sportivo per il nero o il giallo. Il loro metodo è stato progettato per neutralizzare questo effetto. Volevano misurare la visibilità del veicolo, non il carattere del suo proprietario. Il rapporto completo è disponibile online.

Alla luce diretta del sole, una differenza misurata in gradi

Un altro argomento spesso avanzato: un corpo leggero si riscalda meno. È verificato. Secondo i ricercatori dell’Università di Lisbona, la vernice bianca riflette tra il 75 e l’85% della luce solare, rispetto al 5-10% di quella nera.

Nel 2025, questa squadra ha misurato l’aria intorno a un’auto bianca e nera parcheggiata per più di cinque ore alla luce solare diretta, a 36°C. L’oscurità ha riscaldato l’aria circostante fino a 3,8°C più calda dell’asfalto adiacente. L’effetto del bianco era molto più debole.

Anche all’interno la differenza si sente. In California, il Lawrence Berkeley National Laboratory ha confrontato due Honda Civic identiche, una nera e l’altra argentata, dopo un’ora al sole. L’aria nell’abitacolo dell’auto chiara era dai 5 ai 6°C più fresca, mentre il tetto era fino a 25°C più fresco.

Secondo i calcoli dei ricercatori, pubblicati nel 2011, una carrozzeria color argento o bianca doterebbe l’auto di un climatizzatore meno potente del 13% rispetto ad una carrozzeria nera. Il laboratorio dettaglia queste misurazioni sul suo sito.

Il bianco però sta perdendo terreno in Europa

Questi vantaggi spiegano in parte la dominanza del bianco nelle regioni calde. Rappresenta il 35% delle auto prodotte per il Sud America, dove Axalta sottolinea il proprio interesse per i climi caldi.

In Europa il quadro sta cambiando. Il grigio è ora in testa con il 26%, davanti al bianco (25%) e al nero (22%). Anche a livello globale il bianco si sta erodendo. Nel rapporto Axalta del 2022 pesava per il 34%, rispetto al 29% di tre anni dopo. Rimane il colore più diffuso, ma il suo vantaggio rispetto al nero e al grigio si è notevolmente ridotto.

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