Il suo inquilino è in carcere e gli deve 10.000 euro di affitto, ma la legge attualmente gli vieta di riprendersi l'alloggio.

Il suo inquilino è in carcere e gli deve 10.000 euro di affitto, ma la legge attualmente gli vieta di riprendersi l’alloggio.

Scritto da: Daniele Traverso - il 18 Marzo 2026

Focus su una situazione grottesca in cui un proprietario truffato non riesce a recuperare la sua proprietà, anche se è stata abbandonata da un fannullone… incarcerato.

Il problema delle case occupate resta una spina nel fianco dei politici ma anche e soprattutto dei proprietari, che molto spesso si trovano in vere e proprie impasse.

Tra i cattivi pagatori, che non possono essere esclusi per le infinite lungaggini procedurali, o addirittura gli abusivi che entrano abusivamente in un’abitazione prima di aver cambiato le serrature, gli esempi non mancano.

Ma c’è uno scenario ancora più grottesco che getta nell’imbarazzo alcuni proprietari: quello degli inquilini incarcerati. Dovresti sapere che quando una persona è incarcerata, il suo contratto di locazione non può essere risolto automaticamente. Il che dà luogo a situazioni totalmente ingestibili.

Un proprietario bussa alla porta della sua casa occupata

Il suo inquilino è in prigione, ma non riesce a riavere il suo alloggio e perde 10.000 euro

Un proprietario dell’Oise ha appena vissuto un’amara esperienza dopo aver scoperto che il suo inquilino, che gli doveva 10.000 euro di fatture non pagate, era in prigione.

La storia, raccontata dai colleghi di Le Parisien, parla da sola perché sembra assurda. Tutto ha inizio nel marzo del 2025 quando un certo Frédéric (il nome è stato cambiato), proprietario di un appartamento a Montataire, vicino a Creil, decide di affittare l’immobile ad un uomo per bene a tutti gli effetti.

Convinto di potersi fidare di questa persona, Frédéric gli fa firmare un contratto di locazione formale, ma rimane presto deluso. Dal secondo mese successivo al suo ingresso nell’alloggio, l’affittuario smette di pagare l’affitto. Una doccia fredda per Frédéric che non aveva motivo di diffidare di questo inquilino, visto il suo reddito confortevole. Ma il proprietario non è esaurito nei suoi guai perché scoprirà qualcosa di ancora più improbabile. Nel mese di maggio ha saputo che il suo inquilino, che da settimane non dava alcun segno di vita, aveva semplicemente abbandonato l’alloggio e che lui, di fatto, si trovava in prigione.

“Avevo appena acquistato questo alloggio e cercavo un nuovo inquilino dopo che il precedente se n’era andato. C’era questo ragazzo, pulito con se stesso, che si presentò. Guadagnava 3.000 euro al mese e l’affitto era 690 euro, quindi andava tutto bene (…) L’ho seguito, ha promesso di pagare, mi ha dato anche un assegno che si è rivelato cattivo. Insomma, sentivo che avrei avuto problemi con lui. All’inizio di maggio non avevo più notizie » »

Porta d'ingresso rotta di una casa

Ma mentre pensa di poter riavere l’alloggio, Frédéric si rende conto con stupore che non può risolvere il contratto di locazione, né riavere il suo alloggio.

Un imbroglio che, purtroppo, rischia di durare perché, in questa situazione, la legge non fa eccezioni.

Come spiega Le Figaro, se un inquilino detenuto non paga più l’affitto ed è irraggiungibile, la situazione può diventare rapidamente “ complesso “.

Se l’affittuario non paga l’affitto la situazione si complica. Puoi contattarlo e chiedergli se vuole prendere ferie ma se non risponde, o non riesci a raggiungerlo, è più complesso (…) La legge ti autorizza a chiedere al giudice di pronunciare la risoluzione del contratto e poi l’avvio del procedimento di sfratto. E anche in questo caso, dopo che un ufficiale giudiziario avrà constatato che l’alloggio è effettivamente libero, gli effetti personali (mobili, vestiti, effetti personali, ecc.) che il vostro inquilino ha lasciato potrebbero essere oggetto di un’asta. », si legge sulle colonne del quotidiano.

Può essere avviata anche un’altra procedura, più rapida: quella di abbandono dell’alloggio. Come previsto dall’articolo 14-1 della legge del 6 luglio 1989, i proprietari possono infatti avvisare i loro inquilini quando sospettano che il loro immobile non è più occupato. L’affittuario avrà quindi un mese di tempo per farsi avanti. In caso contrario dovrà recarsi sul posto un commissario di giustizia per constatare l’abbandono. Se ciò viene dimostrato, verrà redatto un elenco dei beni personali dell’inquilino fuggitivo e il giudice potrà pronunciare la risoluzione del contratto. Una procedura simile, in definitiva, a quelle (molto lunghe) applicate nelle situazioni in cui gli inquilini che pagano male sono liberi.

D’altro canto, anche in caso di reclusione, un proprietario non può entrare nel suo alloggio senza l’autorizzazione dell’inquilino che glielo affitta.

L’incarcerazione di un inquilino quindi non cambia nulla nelle procedure di esclusione dei proprietari.

Avatar Daniele Traverso