Con la sua silhouette unica e la testa appiattita a forma di martello, il grande squalo martello è uno dei predatori più impressionanti degli oceani. Ma dietro questo fisico straordinario si nasconde una specie ormai a rischio di estinzione.
Lo riconosciamo tra mille. Il grande squalo martello, dal suo nome scientifico Sphyrna mokarranè la più grande specie di squalo martello. E per una buona ragione: secondo il Museo di Storia Naturale della Florida, alcuni individui sono già stati misurati fino a 6 metri di lunghezza. Una dimensione che lo colloca nella lega degli squali più grandi del pianeta, insieme al grande squalo bianco.
Un gigante dei mari… ma non un mostro permanente
Prima di immaginare bestie di 6 metri che pattugliano sotto la superficie, sono necessari alcuni chiarimenti. Questa dimensione massima rimane eccezionale. La maggior parte degli adulti misura tra 3,5 e 4 metri, il che è già particolarmente imponente. Il record di 6 metri corrisponde a individui rari, osservati in condizioni precise.
Dal punto di vista del peso, è la stessa logica. Il verbale approvato dal Guinness dei primati appartiene ad un grande squalo martello catturato nel maggio 2006 al largo di Boca Grande, in Florida: circa 580 chili. Ancora una volta, questo è un caso estremo. La maggior parte degli specialisti parla piuttosto di pesi record intorno ai 450 chili per individui molto grandi.
Una testa di martello che non è un caso
Se la sua testa è così intrigante è perché svolge un ruolo molto reale. Questa crescita, chiamata cefalofonon è solo un capriccio dell’evoluzione. Permette allo squalo di allargare gli occhi e gli organi sensoriali, ampliando notevolmente il suo campo visivo.
Leggiamo spesso che lo squalo martello vede “a 360°”. La realtà scientifica è più sfumata: gli studi hanno dimostrato che la posizione dei suoi occhi gli conferisce un campo visivo e una visione binoculare migliorati rispetto ad altri squali, ma non è un radar perfetto. La sua testa ospita anche numerosi sensori elettrici, che lo aiutano a localizzare le sue prede sepolte nella sabbia, come le razze.
Una specie classificata come in pericolo critico
È qui che la storia diventa preoccupante. Il grande squalo martello è ora classificato “in grave pericolo di estinzione” dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), il penultimo passo prima dell’estinzione in natura.
Secondo le stime diffuse dalle associazioni di protezione, la sua popolazione mondiale è diminuita di oltre l’80% in circa cinquanta-sessanta anni. Un dato vertiginoso, che va però maneggiato con cautela: i dati restano incompleti a seconda dell’area del globo, in particolare in alcune regioni del Pacifico. Questa è una stima del declino su diverse generazioni, non un conteggio individuale.
Perché questo squalo sta scomparendo?
Le cause sono ben identificate. La principale minaccia resta la pesca, in particolare delle sue pinne, molto ricercate in alcuni mercati. Anche il grande squalo martello è spesso vittima di catture accidentali, catturato in reti a lui non destinate. La sua lenta riproduzione non aiuta: la specie ha bisogno di tempo per rinnovarsi.
Per cercare di fermare l’emorragia, la specie è elencata nelallegato II della CITESla convenzione che regola il commercio internazionale delle specie a rischio di estinzione. Concretamente, ciò significa che il commercio di questo squalo è ora monitorato e regolamentato.
Affascinante, immenso e spaventosamente ben equipaggiato per la caccia, il grande squalo martello incarna sia la potenza degli oceani che la loro fragilità. E tu, sapevi che questo gigante era tra le specie più a rischio di estinzione del pianeta?