Ragno blu fluorescente scoperto durante una spedizione in un'area precedentemente inesplorata dell'Angola

Ragno blu fluorescente scoperto durante una spedizione in un’area precedentemente inesplorata dell’Angola

Scritto da: Daniele Traverso - il 28 Giugno 2026

Nella regione quasi inesplorata di Lisima, in Angola, una spedizione ha portato alla scoperta di decine di nuove specie tra cui un ragno blu fluorescente.

Un ampio studio sulla biodiversità è stato condotto nella regione di Lisima in Angola, un’area geografica quasi del tutto inesplorata dalla scienza. Sedici ricercatori internazionali specializzati nell’ambiente africano si sono recati nell’est del paese per mappare questo ecosistema poco conosciuto.

Questa spedizione, chiamata “Atlante della vita di Cassai”, è stata guidata dall’organizzazione Wilderness Project. Gli scienziati hanno descritto questa regione come una “zona bianca” poiché i dati sulla sua fauna e flora erano fino ad allora limitati.

I risultati della spedizione sono particolarmente ricchi. In un comunicato stampa, il Wilderness Project ha annunciato la scoperta di “Otto specie non descritte di libellule, tre nuove specie di cavallette e circa 60 specie di falene e farfalle nuove per la scienza.”

Una libellula

Un ragno granchio fluorescente

I ricercatori hanno anche raccolto rari esemplari di coleotteri, scorpioni e aracnidi. Tra i reperti più intriganti c’è una creatura appartenente alla famiglia dei ragni granchio, così chiamata per la morfologia del suo guscio.

Questo aracnide ha una caratteristica notevole: emette un bagliore blu fluorescente non appena viene esposto ai raggi ultravioletti. A livello scientifico questa particolarità non deriva da una forma di apprendimento o di osservazione degli uccelli e degli insetti da parte del ragno.

Un ragno blu fluorescente

In realtà è un adattamento evolutivo riscontrato in diversi artropodi. Questa fluorescenza UV serve generalmente come strategia mimetica sulle piante o come esca per attirare le prede, poiché molti insetti sono in grado di percepire questo spettro luminoso.

Anche se i meccanismi precisi di questa pigmentazione restano da chiarire, nella comunità scientifica rimane l’entusiasmo. Tutte le specie scoperte durante questa missione sono attualmente sottoposte ad approfonditi esami di laboratorio prima di essere ufficialmente elencate nei cataloghi tassonomici globali.

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