Le nuove tecnologie offrono progressi nel campo della salute, in particolare per i bambini. Recentemente abbiamo appreso che Joe, un robot asmatico che aiuta i bambini a prendersi cura di se stessi, sarà rimborsato dalla previdenza sociale.
Questa novità ha aperto la strada ad altri dispositivi medici per bambini. Infatti, anche in Francia un videogioco contro la dislessia sarà rimborsato dalla Previdenza Sociale. Ricordiamo che la dislessia è un disturbo del linguaggio che si manifesta come difficoltà a leggere, riconoscere o riprodurre la lingua scritta. Ciò si traduce in confusione e inversioni di suoni e lettere, nonché errori di ortografia, che influiscono notevolmente sulla vita quotidiana delle persone con dislessia. Questo disturbo colpisce dal 3 al 6% dei bambini in Francia.
Un videogioco educativo
Per curare la dislessia, un adolescente ha inventato un accessorio per la tastiera del computer. Per i bambini c’è un’altra strada: il videogioco “Poppins”. È stato creato da François Vonthron, un ingegnere francese, dopo aver scoperto le infinite liste d’attesa per un appuntamento con un logopedista in Francia.
“Poppins” si presenta sotto forma di piccoli giochi da 2 a 3 minuti ciascuno che utilizzano i codici del videogioco. Il bambino segue un percorso avventuroso con un personaggio che attraversa i livelli e accumula trofei. Tra i minigiochi i bambini potranno divertirsi a formare parole con lettere sparse o sillabe miste.
Trattare la dislessia
Questo gioco consente ai bambini di migliorare le proprie capacità di lettura e ortografia. Una finestra dell’applicazione è destinata anche ai genitori affinché possano seguire i progressi del loro bambino. L’accesso a questo gioco costa 30 euro al mese, l’equivalente di una seduta di logopedia. Ma verrà rimborsato dalla Previdenza sociale da settembre, dopo il via libera dato dall’Alta Autorità della Sanità.

Infatti, “Poppins” ha dimostrato la sua efficacia perché lo studio ha dimostrato che i bambini dislessici che giocano leggono correttamente 4,67 parole in più rispetto agli altri. Il rimborso sarà valido per i bambini dai 7 agli 11 anni, a patto che si rechino anche da un logopedista. Potranno così accedere gratuitamente a “Poppins” per un periodo rinnovabile di tre mesi.
La ciliegina sulla torta per i genitori che non vogliono che i propri figli passino troppo tempo davanti allo schermo: l’utilizzo del gioco è limitato a 20 minuti al giorno. L’occasione ideale per aiutare il tuo bambino a progredire divertendosi.

