Ha lasciato la banca a 58 anni e si è comprato un camper: 10 anni dopo, ha visitato quasi la metà dei borghi più belli della Spagna

Ha lasciato la banca a 58 anni e si è comprato un camper: 10 anni dopo, ha visitato quasi la metà dei borghi più belli della Spagna

Scritto da: Daniele Traverso - il 1 Ottobre 2026

Nel 2016, Juan Carlos Roca ha lasciato il suo incarico in banca. A 58 anni, questo galiziano stava andando in pensione anticipata e uno dei suoi primi acquisti è stato un camper. Dieci anni dopo, conta più di 60 tappe nella rete dei “Borghi più belli di Spagna”, ovvero quasi la metà dei comuni che oggi portano questo marchio.

Nato a Vilalba e stabilitosi a Oleiros, molto vicino a La Coruña, l’ex impiegato di banca ha raccontato questo decennio in viaggio al quotidiano regionale La voce della Galizianel maggio 2026. La sua testimonianza ha poi avuto ampia diffusione in Francia durante l’estate. Cosa ricorda innanzitutto di questa nuova vita? Tempo libero, semplicemente. Gli svantaggi, invece, sono difficili da trovare.

Quasi la metà dei “borghi più belli” della Spagna

Nella scelta delle sue destinazioni, Juan Carlos non lascia nulla al caso. Sul suo cellulare, l’applicazione dell’associazione Los Pueblos más Bonitos de España funge sia da diario di viaggio che da lista dei desideri: spunta i villaggi che ha già visitato e individua quelli successivi.

Questa etichetta non è una semplice classificazione turistica. Creata nel 2010 e presentata ufficialmente nel 2013 con soli 14 comuni, l’associazione fa parte della stessa federazione internazionale dei Borghi più belli di Francia. Per entrare, un villaggio deve superare un controllo basato su una carta di qualità che comprende più di 40 criteri: patrimonio, urbanistica, pulizia, conservazione delle facciate o anche vita culturale.

La rete sta lentamente crescendo. Nel 2026 sono stati ammessi solo quattro nuovi comuni, due dei quali sono galiziani, Oseira e Vilanova dos Infantes, nella provincia di Ourense. L’elenco raggiunge così circa 125 villaggi. Con oltre 60 visite all’attivo, l’ex banchiere ne ha già coperte quasi la metà.

Per lui ogni fuga in realtà si gode tre volte, spiega: prima preparandola, poi in viaggio e infine guardando le foto una volta tornato a casa.

La regola dei quindici giorni

Questa libertà ha però un limite, fissato dalla moglie: nessun viaggio può durare più di quindici giorni. Juan Carlos lo mantiene per la maggior parte del tempo, ma non sempre. È già andato in Portogallo da solo con la sua bici e il suo cane, senza una data di ritorno. Alla fine è stata una violenta tempesta a costringerlo a tornare.

Il camper serve anche a soddisfare un’altra passione: il Deportivo La Corogne. Segue il club galiziano durante le trasferte, a Gijón o Burgos per esempio, e parte diversi giorni prima della partita per fermarsi dove vuole, senza biglietto aereo né orari da rispettare. Questi viaggi sono anche un’occasione per visitare sua figlia, che vive a Madrid.

Un programma più completo che in ufficio

Tra due viaggi il prepensionato non rimane inattivo. Le sue giornate sono organizzate soprattutto attorno a Suso, il suo cane, con lunghe passeggiate e sport praticati in casa anziché in palestra. Ha fatto sette anni di teatro amatoriale prima di unirsi ai Cantareiros do Naval, un gruppo che esegue canzoni da taverna.

Risultato: a 68 anni, Juan Carlos scopre che le settimane passano troppo velocemente per poter inserire tutto. Non si sente sminuito, semplicemente più pressato dal tempo, che secondo lui passa sempre più velocemente con l’età. E se gli capita di annoiarsi, assicura che è sempre per scelta.

Non è l’unico pensionato ad aver fatto del camper il centro della sua nuova vita. In Francia, Alain Marty, un ex camionista, vive nel suo camper da 19 anni, mentre in Spagna, Ana e Fernando hanno scelto di rinnovare loro stessi un camper di seconda mano per trascorrere lì i loro anni di pensione.

Per Juan Carlos, però, il camper resta un mezzo di viaggio più che una casa: vive ancora a Oleiros. E la sua prossima grande partenza non sarà on the road, visto che sta preparando un viaggio in Cina con la famiglia. Dal suo programma è scomparsa definitivamente una sola opzione: il ritorno al lavoro.

Fonte: Los Pueblos más Bonitos de España

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