“Super El Niño”: siccità e inondazioni colpiscono tutto il mondo, e il picco non è previsto prima della fine dell’anno

“Super El Niño”: siccità e inondazioni colpiscono tutto il mondo, e il picco non è previsto prima della fine dell’anno

Scritto da: Daniele Traverso - il 6 Novembre 2026

Il fenomeno chiamato “Super El Niño” è un’attività naturale e ciclica apparsa nell’Oceano Pacifico la scorsa primavera. Si tratta di un’oscillazione naturale del clima che si verifica ogni due-sette anni e sconvolge i modelli di temperatura e precipitazione in molte regioni del mondo, in particolare quelle vicine al Pacifico equatoriale. Il ruolo di El Niño sulle temperature globali è stato discusso anche in relazione al record di calore del giugno 2024.

Tuttavia, l’intensità del fenomeno è tale che i disastri climatici si stanno verificando in tutto il mondo. Attualmente la Bolivia è colpita da una grave siccità. Questo sabato, 31 ottobre, il presidente boliviano ha dichiarato lo stato di emergenza nel paese per mobilitare risorse nelle zone colpite dalla siccità.

Siccità e inondazioni in tutto il mondo

Da diversi mesi l’Indonesia è vittima di giganteschi incendi alimentati dalla siccità. Secondo Le Monde, a settembre in Guyana sono caduti solo 2,9 millimetri di pioggia e l’accesso all’acqua potabile è sempre più difficile. Gli incendi sono numerosi anche in Perù, mentre l’India ha vissuto uno dei monsoni più deboli degli ultimi 25 anni, minacciando la produzione agricola e la sicurezza alimentare.

Inondazioni in California

In contrasto con la siccità, il Messico è stato colpito da un violento uragano e sono previste piogge torrenziali nella parte occidentale degli Stati Uniti, in Sud America e nell’Africa orientale, come in Kenya. Queste piogge, molto abbondanti anche in Cile, potrebbero provocare inondazioni, alluvioni e smottamenti.

2.000 le persone colpite nelle Isole Galapagos

Negli ultimi giorni anche le Isole Galapagos sono state colpite da forti piogge. Almeno 2.000 persone sono state colpite sull’isola di Santa Cruz, la più popolata dell’arcipelago. La pioggia ha cominciato a cadere il 30 ottobre, creando notevoli allagamenti nelle strade. Alcune case sono diventate inabitabili e le famiglie sono state evacuate.

Inondazioni nelle Isole Galapagos

Per aiutare le vittime, due aerei hanno trasportato tonnellate di aiuti umanitari come cibo, acqua, vestiti, medicine, materassi e pompe per evacuare l’acqua.

Il picco è previsto per fine anno

Se la situazione è critica ovunque nel mondo, non è previsto un miglioramento immediato. Infatti, sebbene il fenomeno abbia raggiunto una “dimensione senza precedenti”il suo picco di intensità è previsto per la fine dell’anno.

Si prevede quindi che i disastri naturali continueranno, o addirittura aumenteranno, fino alla fine del 2026. Per misurare la forza di El Niño, i ricercatori rilevano anomalie della temperatura dell’acqua nel Pacifico equatoriale. Secondo l’ultimo bollettino stagionale dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale pubblicato il 21 ottobre, l’indice El Niño è aumentato da +2 gradi a +2,8 gradi tra luglio e settembre. L’anomalia della temperatura potrebbe salire fino a circa +4 gradi entro la fine dell’anno e secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), c’è una probabilità dell’83% che un “evento storico” avviene tra ottobre e dicembre.

Successivamente dovrebbero essere condotti nuovi lavori di ricerca per comprendere questo fenomeno meteorologico e anticiparlo ulteriormente.

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