Santa polvere!
Forse non lo sai, ma la città di Los Angeles ha commesso un terribile errore più di un secolo fa deviando il fiume Owens per fornire l’acqua ai rubinetti delle persone.
Il problema? Da allora il vento ha sollevato nuvole di polvere sull’antico fondo del lago. Risultato: i livelli di inquinamento atmosferico stanno raggiungendo livelli record. Un caso che ricorda la storia del fiume Colorado.
Los Angeles prosciuga un lago per fornire acqua alla città
Come riportato dal sito Atlante mondialeIl lago Owens si trova nella contea di Inyo, nella California orientale, nella valle di Owens, ai piedi della catena montuosa della Sierra Nevada.
Tutto ebbe inizio agli inizi del 1900, in un periodo in cui Los Angeles doveva rispondere alla forte crescita demografica. Problema: manca l’acqua per rifornire i suoi abitanti.
Per alleviare questo problema, la Città degli Angeli sta acquistando i diritti sulla terra e sull’acqua nella Owens Valley, a circa 180 miglia di distanza.
Nel 1908 iniziarono i lavori per un acquedotto per trasportare l’acqua dal fiume Owens a Los Angeles, con grande sgomento degli agricoltori della valle, che temevano di rimanere senza questa risorsa.
L’Acquedotto di Los Angeles fu inaugurato il 5 novembre 1913. Circa 30.000 persone si radunarono per assistere a questo evento storico.
Il lago prosciugato diventa un’enorme fonte di polvere
Il progetto fallì quando la deviazione dell’acqua dal fiume Owens provocò il prosciugamento del lago con lo stesso nome. Nel 1926 divenne un vasto deserto salato.
Da allora la situazione è peggiorata alla velocità della luce. A partire dagli anni ’30, il fondo del lago prosciugato divenne una delle principali fonti di polvere. I forti venti non fanno altro che peggiorare la situazione.
Queste raffiche sollevano le particelle e le disperdono nell’area circostante. Sono pericolosi perché contengono arsenico, cadmio e nichel, oltre a sodio, cloro, zolfo e altri elementi concentrati da millenni di evaporazione.
Secondo mondo Atlantequesta polvere penetra nella più piccola fessura delle case e spinge gli abitanti di Keeler ad abbandonare i luoghi a causa di questo inquinamento.
2,33 miliardi di euro per combattere l’inquinamento
Nel corso degli anni, le autorità hanno cercato di frenare questa catastrofe. Nel 1990 furono installati sistemi di irrigazione volti a limitare le emissioni di polveri, ma i risultati non furono all’altezza.
Nel 1998, Los Angeles intervenne per subentrare dopo anni di battaglie legali su chi dovesse finanziare e attuare le misure antinquinamento.
Viene raggiunto un accordo e la città si impegna a installare sistemi di irrigazione, piantare vegetazione e coprire alcune aree con ghiaia. I primi lavori iniziarono nel 2000.
Il minimo che possiamo dire è che la questione sta diventando urgente. E per una buona ragione: il fondo del lago è diventato la più grande fonte di particelle negli Stati Uniti.
Inoltre, durante le tempeste di polvere, l’inquinamento ha raggiunto 25 volte la soglia consentita dagli standard nazionali.
Dal 2019, la lotta alla polvere è costata più di 1,88 miliardi di euro e nel 2024 la fattura ha raggiunto i 2,33 miliardi di euro. Una cosa è certa: questa situazione di stallo contro l’inquinamento ha dato i suoi frutti. Le emissioni di polveri sono infatti diminuite del 99,4%. Al largo della costa di Los Angeles, un altro antico inquinamento ha lasciato il segno, con migliaia di barili di rifiuti ritrovati sul fondo del Pacifico.
