Ha dipinto di bianco una montagna in Perù per riportare in vita un ghiacciaio scomparso: più di quindici anni dopo, ecco ciò che ne resta

Ha dipinto di bianco una montagna in Perù per riportare in vita un ghiacciaio scomparso: più di quindici anni dopo, ecco ciò che ne resta

Scritto da: Daniele Traverso - il 8 Novembre 2026

Il suo nome potrebbe non dirti nulla, ma Eduardo Gold è un inventore peruviano e fondatore dell’organizzazione Glaciares Perú.

Il minimo che possiamo dire è che le idee ingegnose non mancano. Lo ha dimostrato nel 2010, cercando di riportare in vita un ghiacciaio scomparso. Lo spiegheremo!

Un inventore cerca di far rivivere un ghiacciaio

Questo progetto è nato dopo che il ghiacciaio Chalon Sombrero, situato nella regione andina di Ayacucho, in Perù, è completamente scomparso diversi anni fa, secondo il sito Gizmodo.

Nel 2010 Eduardo Gold si è recato in cima alla montagna, a 4.756 metri sul livello del mare, per un motivo ben preciso.

Accompagnato da quattro operai, l’inventore cominciò a dipingere di bianco le rocce lasciate scoperte dallo scioglimento dei ghiacci.

Per fare questo, il team ha utilizzato una miscela di lime, acqua e albume d’uovo industriale. Nelle prime settimane gli operai sono riusciti a coprire circa due ettari. Il problema? Erano ancora lontani dall’obiettivo previsto di 70 ettari.

All’epoca, Eduardo Gold voleva dipingere altre superfici rocciose che avevano subito la stessa sorte del ghiacciaio Chalon Sombrero.

L'antico ghiacciaio Chalon Sombrero ricoperto di vernice

Utilizza l’effetto albedo

Questa iniziativa, guidata dall’organizzazione Glaciares Perú, è stato uno dei 26 progetti finanziati da oltre 1.700 domande presentate al concorso Development Marketplace 2009, organizzato dalla Banca Mondiale.

Il progetto ha ricevuto circa 172.000 euro per sviluppare e applicare questa vernice tra il 2011 e il 2013. Sulla carta, Eduardo Gold voleva ridurre il calore assorbito dalle rocce scure rivestendole di bianco.

Questa tecnica consisteva nel riflettere maggiormente i raggi del sole per abbassare la temperatura sulla superficie della montagna e favorire il ritorno del ghiaccio. Questo è chiamato effetto albedo.

Questo esperimento scientifico su larga scala rappresentava una vera speranza per gli abitanti dei villaggi che vivono ai piedi della montagna. La scomparsa del ghiacciaio non ha fatto altro che ridurre le risorse idriche della regione, con conseguenze considerevoli sulla loro vita quotidiana.

Ma non tutto è andato come previsto…

Un risultato deludente

Raffreddare la roccia non è sufficiente per creare un intero ghiacciaio. Per formare uno strato di ghiaccio permanente, devono concorrere diversi fattori: temperature gelide, nevicate regolari e più neve accumulata di quanta ne scompare durante i mesi più caldi.

Il glaciologo Thomas Condom stimò poi che questo rivestimento potesse abbassare leggermente la temperatura e rallentare lo scioglimento nella zona dipinta.

Tuttavia, lo specialista ha avvertito che questa vernice non potrebbe provocare nevicate indispensabili alla formazione dei ghiacciai.

Più di quindici anni dopo, i risultati sono a dir poco deludenti. La montagna ha solo poche macchie di roccia ricoperte di bianco. Ad oggi nessuno studio scientifico può confermare che questo metodo abbia riportato in vita il ghiacciaio.

Sebbene innovativa, questa tecnica incontra rapidamente ostacoli. La cosa più preoccupante resta che il Perù ha perso più del 56% della sua superficie glaciale tra il 1962 e il 2020. Questo fenomeno ha un impatto sulla vita quotidiana dei residenti.

Resta ora da vedere se altri metodi consentiranno di trovare una soluzione praticabile a lungo termine.

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