Un giovane, tenuto in ostaggio, è riuscito a essere liberato perché il suo rapitore si era… addormentato. Narrativa.
Chi pensava di essere preso è preso!
Mentre teneva in ostaggio una persona sotto tiro, un delinquente si è addormentato, lasciando campo libero alla sua vittima, che è riuscita a rubargli il telefono e a dare l’allarme. Arrestato con diversi complici, il rapitore rischia grosso.
Il suo rapitore si addormenta, le ruba il telefono e chiede aiuto
I fatti hanno avuto luogo la notte del 6 marzo nell’Alta Garonna, riferiscono i nostri colleghi della Dépêche.
Quel giorno, intorno alle 4,45, i gendarmi di Tolosa hanno ricevuto la telefonata di un uomo terrorizzato che affermava di essere stato rapito il giorno prima nella Città Rosa. Quest’ultimo racconta di essere stato prima torturato, legato e sequestrato in un appartamento a Tolosa, per poi essere infine trasportato in un secondo alloggio, situato nella località di Caussade (Tarn-et-Garonne). La vittima aggiunge di essere riuscita a rubare il telefono del suo rapitore approfittando del suo sonno, precisando che il criminale si è addormentato mentre lo minacciava con un fucile d’assalto AK-47.
Né uno né due, la sezione ricerche della gendarmeria, supportata dalla sezione locale del GIGN, si è recata immediatamente sul posto ed ha effettuato un’importante operazione. Ciò porterà alla liberazione dell’ostaggio ammanettato, ma anche all’arresto del rapitore.
Una seconda retata della polizia, questa volta effettuata nel primo appartamento dove era trattenuta la vittima, ha portato all’arresto di altri quattro sospettati. In serata è stato arrestato anche un sesto, di soli 16 anni, prima di essere finalmente scagionato.
Secondo i primi elementi dell’indagine, il sequestro sarebbe stato orchestrato da due persone, tra cui un minorenne di 17 anni, con l’obiettivo di riprendere il controllo del traffico di droga.
È stata aperta un’inchiesta giudiziaria sulle accuse di partecipazione ad associazione per delinquere organizzata, sequestro di persona, sequestro di persona, violenza aggravata e detenzione di armi da guerra.
Tre dei sospetti arrestati, compreso il 17enne, sono stati incarcerati.

