Invitato a testimoniare su RTL, un padre di 27 anni spiega come la sua malattia gli impedisca di riconoscere i volti, compresi i suoi e quelli della sua famiglia.
Per Yohan, 27 anni, il semplice atto di andare a prendere suo figlio all’asilo è una missione per il semplice motivo che non riesce a riconoscerlo tra tutti gli altri bambini.
“Tra tutti i bambini, io esito tra tre… Non posso prendere un bambino a caso e non posso chiedere alla tata: ‘Scusi, potrebbe dirmi chi è mio figlio?’
Come confida a RTL, Yohann soffre di prosopagnosia fin da quando era molto giovane. Non sa chi gioca nella sua squadra di calcio, non riconosce i suoi compagni di classe, ha difficoltà a identificare il volto di sua madre se cambia pettinatura. Questo problema ricorrente lo porterà a essere infastidito da alcuni bambini a scuola.
Il padre precisa che l’identità di una persona non si riduce al volto e che riconosce le persone “il 98% delle volte”. Yohann ha scoperto il suo disturbo confrontandosi con gli altri e facendo ricerche. Il ventenne si è poi imbattuto nella parola “prosopagnosia” e si è sottoposto a una serie di test fino alla diagnosi.
Una malattia rara e incompresa
La prosopagnosia (dal greco “prosopon” per volto e “agnosia” per ignoranza) è un disturbo neurologico piuttosto raro che colpisce circa il 3% della popolazione e causa difficoltà o addirittura impossibilità nella memorizzazione dei volti. Sebbene la malattia sia rara, colpisce attori molto noti come Brad Pitt e Thierry Lhermitte.
La differenza di Yohann fa parlare molto di lui, e molte persone trovano difficile crederci, inclusa sua moglie:
“Quando me ne sono accorto e l’ho detto a mia moglie, lei mi ha detto: ‘No, ma io no, mi riconosci’”.
È solo quando incontra il marito per strada, senza che lui si volti, che capisce il problema di Yohann.
Yohann ha ormai imparato a convivere con questa particolarità che lo costringe a escogitare stratagemmi, come scrivere il nome davanti alle scrivanie dei suoi colleghi per riconoscerli. Ha trovato anche la sua vocazione nella… fotografia!

