L’Argentina si è qualificata ai quarti di finale della Coppa del Mondo FIFA 2026 dopo una fantastica rimonta contro l’Egitto martedì 7 luglio. Sotto 0-2 fino al 79° minuto di gioco, l’Albiceleste ha trovato prima le risorse mentali per tornare sul 2-2, grazie a Cristian Romero poi Lionel Messi (autore del suo 8° gol del torneo) prima di vincere 3-2, alla fine dei tempi regolamentari, su un colpo di testa di Enzo Fernandez. (90°+2).
Al di là del successo dei campioni del mondo in carica, questa partita, giocata al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, è stata caratterizzata da diverse azioni controverse. Polemiche che hanno contribuito ad aumentare la tensione in campo, costringendo l’arbitro francese, François Letexier, a distribuire i cartellini.
Argentina-Egitto: i Faraoni gridano allo scandalo
Messo sotto pressione ancor prima dell’inizio della partita da parte dei tifosi, a causa della rivalità sportiva che esiste tra argentini e francesi, il signor Letexier sapeva di essere atteso.
Ma il diretto interessato non immaginava certo che avrebbe dovuto lavorare così tanto in campo, soprattutto nel recupero in cui doveva calmare gli animi, dopo il terzo gol dell’argentino. Infuriati in quel momento, gli egiziani si sentirono offesi e lasciarono che la loro rabbia esplodesse in campo e a bordo campo.
Convinti di essere stati ingannati, alcuni giocatori, ma anche membri dello staff, hanno poi circondato l’arbitro francese, chiedendo con veemenza spiegazioni. I faraoni criticano mister Letexier per aver negato loro un gol – pur valido – al 58′, ma soprattutto per non aver fischiato un fallo, ritenuto evidente, su Mohamed Salah in avvio dell’azione che ha portato al gol vittoria di Enzo Fernandez.
Nonostante l’atmosfera elettrica e l’atteggiamento degli egiziani che gridavano all’ingiustizia, il signor Letexier è riuscito a mantenere la calma, regalando comunque ben 5 cartellini gialli agli egiziani, oltre il 90° minuto. Tutto per controversie.
In particolare sono stati ammoniti il portiere Mostafa Shobeir, il sostituto Hamdy Fathy e il centrocampista Marwan Attia. Così come l’allenatore Hossan Hassan. In risposta al cartellino giallo, quest’ultimo ha anche fatto una croce con le braccia. Un gesto enigmatico compiuto solitamente da giocatori o allenatori quando sono vittime o testimoni di abusi razzisti. Una segnalazione che avrebbe potuto portare anche all’interruzione della partita. Ma non è stato così.
Dopo l’incontro, Hossam Hassan non ha spiegato il suo misterioso gesto. Non ha, inoltre, denunciato alcun razzismo, limitandosi a criticare l’arbitraggio, contro il quale la federazione egiziana ha sporto denuncia ufficiale.
🚨🚨 L’EGITTO 🇪🇬 HA PRESENTATO RECLAMO SULL’ARBITRATO DOPO LA PARTITA CONTRO L’ARGENTINA 🇦🇷! 😤
Chiede l’apertura di un’indagine dopo diverse decisioni che considera sbagliate:
👉 il gol rifiutato a Mostafa Ziko (58°) per un fallo di Marwan Attia all’origine del… pic.twitter.com/iLBu4o82BT– Actu Foot (@ActuFoot_) 8 luglio 2026
Ricordiamo che domenica 12 luglio a Kansas City l’Argentina, qualificata, affronterà la Svizzera nei quarti di finale.