Quando la bolletta energetica aumenta vertiginosamente, bastano pochi riflessi ben scelti per riprendere il controllo delle vostre spese senza trasformare la vostra vita quotidiana o sacrificare il vostro comfort. Ecco 7 passaggi per ridurre i costi.
1. Regolare il riscaldamento in modo più preciso
Primo riflesso da adottare: rivedere la temperatura degli ambienti. Il riscaldamento resta una delle voci più pesanti del bilancio familiare. Secondo ADEME*, 19°C sono sufficienti nei soggiorni occupati, e un grado in meno rappresenta circa il 7% di risparmio sul riscaldamento. L’idea non è vivere al freddo, ma evitare gli eccessi invisibili che appesantiscono tutta la stagione.
2. Adattare la temperatura in base all’ora del giorno
Non è necessario che una casa sia riscaldata allo stesso modo dalla mattina alla sera. Di notte è generalmente sufficiente una camera da letto con una temperatura intorno ai 17°C, mentre in un soggiorno molto frequentato dovrebbero essere intorno ai 19°C. Per individuare meglio picchi e abitudini costose, l’app Watt Watchers aiuta a monitorare i consumi e a capire dove si disperde l’energia.
3. A fine giornata chiudere le persiane e le tende
Questo gesto sembra quasi troppo semplice, eppure limita la perdita di calore quando la temperatura esterna scende. Persiane chiuse, tende spesse e un radiatore trasparente migliorano il comfort senza toccare il termostato. Diversamente, un divano posto davanti a un termosifone blocca la diffusione del calore e favorisce un maggiore riscaldamento.
4. Ridurre il consumo di acqua calda
L’acqua calda si aggiunge rapidamente al conto, soprattutto in una famiglia numerosa. Accorciare leggermente le docce, evitare di far scorrere l’acqua inutilmente e installare un aeratore sui rubinetti stanno già cambiando la situazione. Vale la pena dare un’occhiata anche al serbatoio dell’acqua calda. Una temperatura troppo alta consuma più del necessario.
5. Spegni i dispositivi per metterli in modalità sospensione
Televisione, Internet box, console, computer, altoparlante connesso: al risveglio si ha l’impressione di non consumare quasi nulla. Sommati in un anno, finiscono per contare. Una presa multipla con interruttore risolve il problema senza fatica, soprattutto di notte o durante una partenza prolungata.
6. Cucina con meno sprechi di energia
Anche in cucina poche automazioni fanno la differenza. Coprire una teglia riduce i tempi di riscaldamento, scegliere una piastra adatta al diametro del contenitore evita perdite, e spegnere il forno qualche minuto prima della fine della cottura utilizza il calore già accumulato. Nel piatto non cambia davvero nulla, ma i consumi calano.
7. Eliminare le piccole perdite d’aria
Senza intraprendere grandi lavori, è ancora possibile migliorare il comfort abitativo. Le guarnizioni usurate attorno a una finestra, il fondo di una porta mal regolato o uno sportello scarsamente isolato consentono il passaggio dell’aria fredda. Questi dettagli danno una sensazione di disagio che spinge ad alzare il riscaldamento. Correggerli costa poco e ha un impatto diretto sulle spese.
In conclusione, presi separatamente, questi riflessi sembrano quasi innocui. La loro forza deriva dalla loro aggiunta: riscaldamento meglio regolato, meno sprechi di acqua calda, tempi di attesa ridotti, cottura più economica e minore perdita di calore. Nell’arco di dodici mesi, soprattutto in alloggi mal regolati o riscaldati elettricamente, il risparmio può raggiungere diverse centinaia di euro.
