Quanto tempo dovresti lavorare al giorno per essere felice? Qual è il limite da non superare? Per scoprirlo, uno studio ha esaminato la questione.
Può essere difficile avere buone giornate ogni giorno. Tra il nostro umore, il tempo e gli imprevisti, non sempre sappiamo cosa fare per essere felici tutto l’anno. Tuttavia, ci sono cose essenziali che ci rendono felici.
Ciò è particolarmente vero nel mondo del lavoro. Sebbene esistano tre lavori che ti renderebbero felice, uno studio recente ha dimostrato che non dovresti superare un certo numero di ore di lavoro al giorno per avere una buona giornata.
Come essere felici?
Questo studio, pubblicato sul sito dell’OSF, è stato realizzato da ricercatori dell’Università della British Columbia, in Canada, e dell’Università di Basilea, in Svizzera. Gli scienziati hanno esaminato i risultati dell’American Time Use Survey, un ampio sondaggio americano che chiedeva ai partecipanti di dettagliare le loro attività quotidiane prima di valutare la loro giornata.
Confrontando questi risultati, i ricercatori hanno analizzato più di 100 attività diverse per identificare quelle che ci rendono felici.
Numero massimo di ore lavorative
Secondo lo studio non dovremmo lavorare più di 6 ore al giorno per essere felici. Oltre a ciò, il benessere diminuisce e abbiamo meno probabilità di avere una buona giornata. Per fare un confronto, in Francia, l’orario di lavoro medio è di 35 ore settimanali, o 7 ore al giorno, un numero superiore al numero di ore raccomandato da questo studio. Un buon argomento per passare alla settimana di quattro giorni?
Oltre a ciò, ci sono altre cose che puoi fare per trovare la felicità. Vedere gli amici o la famiglia è essenziale, purché non duri troppo a lungo. Gli intervistati ritengono che due ore di interazione sociale al giorno siano sufficienti. Questo vale anche per l’attività fisica, che non dovrebbe durare diverse ore.
Infine, passare molto tempo davanti allo schermo e svolgere le faccende domestiche non migliora la felicità. In definitiva, questo studio dimostra che per essere felici non è necessario bandire del tutto il lavoro dalla nostra vita quotidiana. La cosa principale è trovare un equilibrio tra vita professionale, relazioni sociali e attività ricreative.

