Lo spazio continua ad incuriosire gli scienziati che hanno scoperto in particolare una “quasi-Luna”, un asteroide in orbita attorno al Sole che orbita attorno alla Terra da 60 anni.
Sappiamo ancora poco dello spazio e delle diverse stelle che orbitano attorno al nostro pianeta. Il nostro sistema solare riserva ancora molte sorprese e questa nuova scoperta ne è la prova perfetta: un discreto asteroide, passato del tutto inosservato per sessant’anni, è stato appena identificato come una vera “quasi-Luna” della Terra.
Sebbene siamo in grado di inviare astronauti molto lontano nello spazio, abbiamo ancora poca comprensione delle nostre immediate vicinanze cosmiche. Infatti, questo asteroide è stato scoperto nell’agosto del 2025, anche se orbita attorno alla Terra da 60 anni. Una durata che dà le vertigini e illustra quanto gli oggetti possano rimanere invisibili per anni ai nostri strumenti.
Scoperta una “quasi-Luna”.
Questo asteroide misura circa venti metri di diametro ed è molto più piccolo della Luna e anche di altri satelliti naturali conosciuti. Per dare una scala, ha all’incirca le dimensioni di un edificio di cinque o sei piani. Questo oggetto misterioso è chiamato “quasi-Luna” perché sembra seguire la Terra senza essere legato gravitazionalmente ad essa.
Secondo lo studio pubblicato su “Research Notes of the American Astronomical Society” sull’argomento, questo asteroide non orbita realmente attorno alla Terra ma segue un’orbita attorno al Sole che è quasi identica a quella del nostro pianeta. È questa vicinanza orbitale che gli è valsa questo soprannome evocativo. In altre parole, fa il nostro stesso percorso attorno al Sole, rimanendo abbastanza vicino da sembrare che ci accompagni.
Questo tipo di oggetto è anche chiamato nella letteratura scientifica “compagno coorbitale”. Si tratta di asteroidi il cui periodo orbitale attorno al Sole è molto vicino a quello della Terra, il che consente loro di rimanere nelle nostre vicinanze per lunghi periodi, a volte decine o centinaia di anni.
Un asteroide in orbita
Questo oggetto celeste si trova tra 4 e 60 milioni di chilometri dalla Terra. Per fare un confronto, la distanza Terra-Luna è di circa 384.000 chilometri: questa quasi-Luna è quindi molto più lontana del nostro satellite naturale. Non c’è alcun rischio che entri in contatto con il nostro pianeta. La sua traiettoria è stabile e gli scienziati sono stati in grado di determinare che dovrebbe continuare ad accompagnare la Terra per molti altri decenni.
La scoperta è stata resa possibile grazie ai recenti progressi nei telescopi e nei programmi di monitoraggio del cielo. Iniziative come il programma di difesa planetaria della NASA rendono possibile rilevare oggetti vicini alla Terra che non avremmo mai individuato solo pochi anni fa.
Questo asteroide non è l’unica quasi-Luna attorno alla Terra poiché ora ce ne sono otto in totale. Ognuno di questi rappresenta un’opportunità unica per i ricercatori di saperne di più sulla composizione e la storia del nostro sistema solare. Questi piccoli oggetti, infatti, sono spesso testimoni quasi intatti della formazione del sistema solare, avvenuta più di 4,5 miliardi di anni fa.
Si tratta però di una grande scoperta per gli scienziati, che potranno studiarla nel tentativo di svelare i misteri dello spazio. Per i curiosi che seguono da vicino le avventure spaziali, il lato nascosto della Luna fotografato da Artemis 2 aveva già offerto uno scorcio suggestivo di ciò che la moderna esplorazione spaziale è capace di rivelarci.

