Ha pagato 32.000 euro a persona per una crociera di 10 notti in Giappone: ecco cosa gli ha fruttato quella cifra

Ha pagato 32.000 euro a persona per una crociera di 10 notti in Giappone: ecco cosa gli ha fruttato quella cifra

Scritto da: Daniele Traverso - il 2 Giugno 2026

Suite di quasi 600 m², caviale all’arrivo, equipaggio che conosce il tuo nome dal primo giorno… Un giornalista americano ha pagato circa 32.000 euro a persona (35.000 dollari) per una crociera di dieci notti in giro per il Giappone. Ci racconta cosa gli ha portato realmente questa somma.

I viaggi di lusso sull’acqua non sono mai stati così ambiti. Ma poche aziende mostrano prezzi vertiginosi come quelli della Ritz-Carlton Yacht Collection.

Alla fine di marzo, il giornalista David Morris e sua madre salirono a bordo Luminarala nave più nuova della flotta del famoso albergatore, per una crociera di dieci notti nel sud del Giappone, secondo l’articolo pubblicato su Business Insider. Il tutto nel periodo più importante dell’anno: la fioritura dei ciliegi.

Una nave progettata come un hotel galleggiante

Con partenza e arrivo da Tokyo, l’itinerario prevedeva soste a Osaka, Hiroshima, Busan (in Corea del Sud), Nagasaki e Kagoshima, con un’intera notte trascorsa a Busan durante il culmine della stagione della fioritura dei ciliegi.

A differenza delle navi di linea giganti che trasportano diverse migliaia di passeggeri, il Luminara ha solo 226 suite e può ospitare meno di 500 viaggiatori. Quanto basta per offrire un’atmosfera molto più intima, vicina a quella di uno yacht privato.

Dal terminal di Tokyo il tono è deciso: niente code né formalità da gestire in autonomia. Un portiere ed un “ambasciatore” dedicato si prendono cura di tutto, compreso l’ombrello in caso di pioggia, fino alla passerella. A bordo il benvenuto è con champagne e blini al caviale.

Una suite come una residenza al mare

Su questa traversata, le cabine entry-level partivano già da quasi 18.000 euro a persona, mentre le suite più grandi sono salite oltre i 60.000 euro. Il giornalista e sua madre hanno alloggiato in una “Grand Suite”, una sistemazione di categoria intermedia: circa 600 mq interni… scusate, 600 piedi quadrati (o quasi 55 mq), integrati da un terrazzo privato.

All’interno, due ampi camerini, illuminazione completamente regolabile, un grande televisore e prodotti di fascia alta di Diptyque e Bulgari. Un vero soggiorno, una camera da letto separata da porte scorrevoli, un bagno con vasca e doccia separate e persino una toilette accessibile in modo indipendente. In tavola, un bouquet fresco che si rinnova ogni giorno.

Servizio “quasi irreale”.

È nel servizio che l’esperienza, secondo lui, ha fatto la differenza. Fin dal primo giorno, i membri dell’equipaggio salutano i passeggeri per nome: preparano in anticipo questo dettaglio memorizzando le foto dei clienti.

L’aneddoto più memorabile? Sua madre ha dimenticato il telefono in un taxi durante uno scalo. L’equipaggio ha ritrovato l’autista e poco dopo ha riportato a bordo l’aereo. Un’impresa che, di per sé, illustra il livello di attenzione prestato.

Il resto dopo questo video

Cinque ristoranti… e nessuna sala da pranzo classica

IL Luminara dispone di cinque ristoranti e salta la tradizionale sala da pranzo principale. Nel menù: Seta su Luminararaffinata cucina italiana dello chef Fabio Trabocchi; Casa sulla spiaggiafirmato Michael Mina, con influenze mediterranee e mediorientali; Haesu Bitdedicato alla cucina panasiatica; Azzurroristorante flessibile aperto tutto il giorno; E Maestraletavolo più informale sul tetto.

A pagare è stata solo Seta su Luminara, con una cena fatturata attorno ai 275 euro a persona, escluso l’abbinamento cibo-vino. Tutto il resto del catering era compreso. Un dettaglio apprezzato: su richiesta, le cucine erano felici di preparare piatti fuori menu per la colazione, come la shakshuka o le frittelle giapponesi con soufflé.

Serate, boutique d’arte e di lusso

La sera l’atmosfera si è alzata di livello. Una “festa bianca” con musica dal vivo ricordava più un beach club nel sud della Francia che una crociera, mentre un’altra serata offriva un’esibizione intima di danze tradizionali giapponesi da parte di Geiko E maiko.

La nave ospita anche una spa, una sauna, una sala fitness dotata di una sala Pilates, una collezione d’arte di oltre 700 pezzi e boutique di marchi come Cartier e Piaget, fino a borse vintage Chanel ed Hermès.

Quindi valevano i 32.000 euro?

A questo prezzo, il giornalista si aspettava qualcosa di fluido, memorabile e davvero eccezionale. Il suo verdetto è sfumato: le suite e il servizio sono tra i migliori che abbia mai sperimentato in mare, ma è stata soprattutto la stagione della fioritura dei ciliegi a far pendere l’esperienza dal lato “giustificato”.

Lo riconosce: a questo prezzo la crociera entra in diretta concorrenza con i più bei soggiorni a terra, dai safari di lusso ai leggendari viaggi sull’Orient-Express. La sua conclusione? Sarebbe partito con il Ritz-Carlton… a patto che anche l’itinerario fosse all’altezza.

E tu, saresti pronto a spendere 32.000 euro per una crociera da sogno in Giappone?

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