L’UE limiterà significativamente i pagamenti in contanti a partire dal 2027. Dettagli.
Nel Vecchio Continente alcuni di noi pagano ancora in contanti, perpetuando così una pratica che molti erroneamente ritengono superata. Infatti, nonostante le tecniche a nostra disposizione oggi per effettuare transazioni dematerializzate, il pagamento in contanti rimane il mezzo di pagamento preferito da molte persone nella vita di tutti i giorni. Ma presto potrebbe non essere più così.
La colpa è dell’UE che ha deciso di limitare l’importo dei pagamenti in contanti, per combattere efficacemente le frodi.
Fine dei pagamenti in contanti nell’UE dal 2027?
Secondo BFM Business, l’Unione Europea limiterà i pagamenti in contanti a 10.000 euro, a partire dal 2027, per combattere il riciclaggio di denaro o addirittura il finanziamento del terrorismo. L’Ue rafforzerà anche i controlli a partire da 3.000 euro.
Piccola precisazione che è importante: la Francia non sarà toccata da questa misura, per il semplice motivo che la legislazione in vigore in Francia, dal 2015, è già molto più severa (verifica da 1.000 euro).
Di conseguenza, dal 10 luglio 2027, in Europa non sarà più possibile pagare in contanti un prodotto da almeno 10.000 euro.
Tuttavia, questo massimale si applicherà solo ai pagamenti effettuati a favore di professionisti, come commercianti, imprese o anche artigiani. Al contrario, le transazioni tra privati non sono interessate dalla misura.
Ciò verrà attuato al fine di rafforzare i controlli nei settori già monitorati perché considerati a rischio. Tra questi ultimi troviamo in particolare automobili di lusso, yacht, ma anche jet privati.
Secondo Paul Tang, l’eurodeputato olandese autore di questa nuova misura, l’obiettivo di quest’ultima è impedire ai criminali di effettuare transazioni di alto valore in contanti e senza la minima tracciabilità.
Come sopra specificato, l’Unione Europea ha inserito in questo provvedimento anche un’ulteriore disposizione, che ora obbligherà i venditori a verificare sistematicamente l’identità degli acquirenti che intendono pagare in contanti somme comprese tra 3.000 e 10.000 euro.

