Il Tribunale penale di Parigi ha confermato la ferma condanna di Nicolas Sarkozy per il caso Bygmalion.
La giustizia ha deciso.
Nicolas Sarkozy dovrà scontare la pena in seguito alla sua condanna per il caso Bygmalion. La corte si è infatti rifiutata di confondere questa sentenza con quella pronunciata contro l’ex presidente, in un altro caso.
Tuttavia è ancora possibile ricorrere in appello.
La giustizia mantiene la pena detentiva per Nicolas Sarkozy nel caso Bygmalion
La giustizia infligge quindi un duro colpo all’ex capo dello Stato, oggi 71enne.
Per comprendere appieno, dobbiamo ricordare che Nicolas Sarkozy è stato condannato prima a sei mesi di prigione per il suo coinvolgimento nel caso Bygmalion (sentenza definitiva nel 2025), prima di essere condannato nuovamente a tre anni di prigione, di cui un anno di prigione, sotto braccialetto elettronico nel 2024, per corruzione e traffico di influenze nell’affare delle intercettazioni, noto come Bismuth.
L’ex residente dell’Eliseo ha poi chiesto la fusione di queste due sentenze – come previsto dall’articolo 132-4 del codice penale – per non dover eseguire la seconda. Ma la sua richiesta è stata respinta dal Tribunale penale di Parigi, che ha pronunciato la sentenza a porte chiuse, lunedì 9 marzo, in “camera di consiglio”. L’ex abitante dell’Eliseo potrà comunque ricorrere in appello contro questa decisione.
L’ex presidente della Repubblica, però, non ha ancora finito con la giustizia, visto che dovrà essere nuovamente giudicato in appello il 16 marzo durante il secondo processo Sarkozy-Gheddafi (ovvero il caso del finanziamento libico della campagna presidenziale del 2007). Ricordiamo che in primo grado Nicolas Sarkozy è stato condannato a cinque anni di carcere per associazione a delinquere.
Questa condanna lo ha portato direttamente in prigione, dove ha trascorso un breve soggiorno nell’autunno del 2025 prima di essere finalmente rilasciato con l’obbligo di indossare un braccialetto elettronico.
