Sabrina Carpenter è accusata di islamofobia dopo aver denigrato un “ululato arabo” nel bel mezzo di un concerto al festival di Coachella.
Lei si è scusata, ma il danno è fatto.
In subbuglio dopo aver sdegnato un grido stridulo lanciato da uno spettatore nel bel mezzo di un concerto, Sabrina Carpenter è oggi accusata di islamofobia. Se queste accuse possono sorprendere, si spiegano soprattutto con il fatto che lo scoppio della discordia è stato identificato come una “Zaghrouta”, meglio conosciuta come “youyou”, questo famoso grido di gioia di origine araba che può essere udito soprattutto durante i matrimoni o le feste tradizionali nei paesi del Maghreb e del Medio Oriente. Una pratica culturale antica, tramandata di generazione in generazione, che quindi non risulta aneddotica per chi la pratica.
Di fronte alle polemiche l’artista si difende dall’essere stata irrispettosa, adducendo semplice confusione.

Sabrina Carpenter accusata di islamofobia
La scena è avvenuta questo venerdì 10 aprile durante l’apertura del festival Coachella, nel deserto californiano.
Invitata a inaugurare i festeggiamenti del celebre evento musicale, organizzato ogni anno a Indio, nel sud della California (Stati Uniti), la 26enne pop star americana ha vissuto sul palco un momento di esitazione che avrebbe sicuramente preferito evitare. Coachella è uno dei festival più seguiti al mondo, con un pubblico internazionale che va ben oltre i confini americani, il che rende ogni discorso ancora più approfondito.
Mentre stava per iniziare l’esecuzione di una canzone, l’artista ha sentito un grido provenire dal pubblico. Il che evidentemente gli dispiaceva. Rivolgendosi direttamente allo spettatore che urlava, Sabrina Carpenter, già abituata alle polemiche in concerto, ha poi espresso la sua insoddisfazione affermando che non le è piaciuto” Quello “, come mostrato nel video qui sotto.
Sabrina Carpenter è attualmente in balia della cultura dell’annullamento dopo questo scambio di battute a Coachella ieri sera.
Sabrina, fottuta base. 😎 pic.twitter.com/QzmggohvPQ—Amiri King (@AmiriKing) 12 aprile 2026
La persona in questione ha poi risposto che si trattava di un “ Grido arabo di festa “, caro a” (la sua) cultura », che non sembrava commuovere il cantante. Credendo ovviamente nello jodel – una pratica vocale che consiste nel cantare passando rapidamente da una voce naturale a una voce in falsetto – Sabrina Carpenter è andata oltre chiamando questo grido ” Strano “.
“Cos’è quell’urlo?” Questo è jodel? (…) Non mi piace. (…) È strano. » (Sabrina Falegname)
Sono bastate queste poche parole, pronunciate con un tono percepito come condiscendente da parte del pubblico, per scatenare un’ondata di reazioni sui social network. Appena la sequenza è stata trasmessa su X e TikTok, molti internauti si sono indignati, accusando il cantante di aver avuto un atteggiamento islamofobico. Alcuni hanno sottolineato che confondere uno Zaghrouta con lo jodel e definirlo “bizzarro” equivale a stigmatizzare una pratica culturale e religiosa profondamente radicata. Altri, invece, difesero il cantante, ritenendo che si trattasse di semplice goffaggine senza intenzioni malevole.
Quest’ultimo ha infine reagito scusandosi, pur invocando la buona fede, tramite un messaggio pubblicato su X (ex Twitter).
“ Mi scuso, non ho visto questa persona con i miei occhi e non ho sentito chiaramente (…) La mia reazione è stata puramente dovuta alla confusione e al sarcasmo, senza alcuna cattiva intenzione. Avrei potuto gestire meglio la situazione! “, ha dichiarato.
E per concludere: “ Ora so cos’è uno Zaghrouta! Sono pronto ad accogliere tutte le urla e gli jodel da ora in poi “.
Un’uscita che, pur dimostrando la volontà di sdrammatizzare la situazione, non ha convinto tutti. Non è però detto che ciò allenterà alcune tensioni, soprattutto all’interno delle comunità arabe e musulmane che hanno seguito da vicino l’incidente.
Questo nuovo episodio illustra la misura in cui gli artisti internazionali, esposti a un pubblico sempre più diversificato, devono navigare con attenzione durante le loro esibizioni sul palco. Un imbarazzo di pochi secondi può infatti bastare a infangare una reputazione, soprattutto in un contesto in cui i social network amplificano ogni parola a una velocità vertiginosa.
Ricordiamo che Sabrina Carpenter impone regole rigide ai suoi concerti ed è stata una delle headliner del festival Coachella, che durerà fino a domenica 17 aprile.