“Se non vuoi pagare non venire”: una futura sposa chiede 300 euro a ogni invitato per finanziare il suo matrimonio

“Se non vuoi pagare non venire”: una futura sposa chiede 300 euro a ogni invitato per finanziare il suo matrimonio

Scritto da: Daniele Traverso - il 15 Ottobre 2026

Su TikTok una donna americana ha raccontato la storia di un invito a nozze andato storto. L’invito prevedeva infatti che gli ospiti versassero 350 dollari per finanziare l’organizzazione della cerimonia.

Quando ricevi un invito a un matrimonio, ti aspetti che sia un… invito e non un’operazione di crowdfunding. Hunter, americana, in realtà ha pensato che fosse un errore quando ha scoperto l’invito ricevuto da un’amica che si stava preparando a sposarsi.

Un invito a pagamento

L’invito era infatti sottoposto a una condizione: pagare 350 dollari (circa 312 euro) per poter presenziare alla cerimonia. L’importo è stato richiesto per aiutare gli sposi a finanziare l’evento. Dopo aver chiesto conferma alla sposa, la risposta è stata inequivocabile:

“È la tua partecipazione al matrimonio. Se non vuoi pagare, non venire.”

@.hunter0327 Ti è mai stato addebitato un “compenso per il matrimonio” per aver scelto di partecipare a un matrimonio? Mi sbaglio? Apparentemente questo andrebbe verso il luogo, il menu, la band, ecc. Prima di tutto sento che è molto da pagare a qualcuno. Secondo: hai invitato le persone. #wedding #bridesmaids #fyp #foryoupage #virale ♬ suono originale – Hunter🖤

Costi già sostenuti dall’ospite

La sposa ha anche aggiunto che, data la somma, Hunter non era obbligato a farle un regalo. Naturalmente l’ipotetica ospite si è indignata nei confronti di TikTok, spiegando di aver già sostenuto costi personali per essere presente alla cerimonia:

“Ho già pagato il mio vestito, le mie scarpe, la mia bellezza, una camera d’albergo e ho preso una pausa dal lavoro. Sei tu quello che ha invitato le persone, e ora chiedi loro 350 dollari?”

Un approccio che divide gli utenti di Internet

Non sorprende che Hunter alla fine abbia deciso di non partecipare al matrimonio. Questa richiesta insolita, per usare un eufemismo, non ha lasciato indifferenti gli internauti. Alcuni si chiedono se gli ospiti arriveranno davvero, altri lo dicono “non finanziare i matrimoni degli altri” e considero l’approccio “scandaloso”.

Alcuni ammettono che sarebbero disposti a pagare una somma del genere per un amico intimo. Ma, qualunque sia l’importo, è soprattutto il principio a porre un problema: esigere una partecipazione a prezzo, come si venderebbe “biglietti per concerti”. Tanto più che la maggior parte delle volte gli sposi depositano una scatola destinata ad eventuali donazioni da parte degli invitati durante la serata. Una pratica più discreta e meno aggressiva, il cui obiettivo in definitiva potrebbe essere simile.

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