Cosa significa l’acronimo YKK sulle cerniere?
Li vediamo senza prestare attenzione o addirittura senza fare domande, eppure le tre lettere YKK sono regolarmente presenti sulle cerniere dei nostri vestiti. Dai jeans ai cappotti alle borse, questa combinazione di lettere sembra inevitabile.
Ma sai cosa significano? Non è un acronimo o uno standard, ma semplicemente il nome dell’azienda che li produce: Yoshida Kogyo Kabushikikaisha o più semplicemente YKK.
Questa azienda giapponese è stata fondata da Tadao Yoshida nel quartiere degli affari Nihonbashi di Tokyo nel 1934. L’azienda è cresciuta tre decenni dopo esportando in tutto il mondo.
Un marchio artigianale unico, sinonimo di qualità
Da allora, le cerniere YKK sono una garanzia di qualità. Non per niente li scelgono grandi marchi del lusso come Chanel o Louis Vuitton. Con YKK il successo è assicurato.
Per fare questo, l’azienda giapponese ha trovato la chiave: controllare tutte le fasi di produzione delle sue famose cerniere. Infatti, YKK progetta le proprie macchine, fabbrica le proprie chiusure, fonde l’ottone e fabbrica le scatole per la spedizione, elenca Ouest France. La meticolosa attenzione ai dettagli le permette di essere leader nel mercato. E quindi, essere più caro della concorrenza. Inoltre, l’azienda giapponese ha uno stabilimento a Seclin, nell’Hauts-de-France, dove vengono prodotti questi preziosi accessori.
Ovviamente esistono tantissime altre marche di cerniere la cui qualità non ha nulla da invidiare a quella di YKK (Prym, Riri). Infine, non è stata YKK a inventare la cerniera (fermeture Éclair è il nome che divenne comune per una marca francese nel 1942), ma l’americana Whitcomb Judson nel XIX secolo. Tadao Yoshida lo ha poi perfezionato con YKK.
