In pochi giorni, l’adolescente Hamza “La Douane” si è trovato al centro della strumentalizzazione politica e mediatica. I suoi genitori hanno annunciato di voler sporgere denuncia contro gli insulti razzisti di cui è bersaglio.
È diventato nel giro di pochi giorni un improbabile fenomeno mediatico. In questo clima torrido, Hamza F. alias “La Douane”, 14 anni, è diventato noto dopo la diffusione di video che lo mostravano mentre spruzzava con una pistola ad acqua i passanti sulle rive del canale Saint-Martin, a Parigi, quando questi si rifiutavano di pagare un presunto “pedaggio” di 2 euro.
Descritto come un “terrore” da alcuni media, il giovane adolescente di Orano (Algeria) è diventato l’incarnazione, suo malgrado, dell’incontrollabile gioventù immigrata. Abbastanza per far riflettere la frangia conservatrice della società.
Alcuni lo accusano di rubare nei negozi e di divertirsi giocando al gatto e al topo con la polizia municipale, simbolo dell’inerzia delle forze dell’ordine. Di fronte a questa esposizione mediatica, i suoi genitori hanno deciso di intraprendere un’azione legale.
Attraverso il loro avvocato, Me Elsa Marcel, hanno annunciato giovedì 2 luglio la presentazione di una denuncia “contro chiunque si sia reso colpevole di reati penali”. In un comunicato stampa, l’avvocato ne è convinto “Le lotte d’acqua e i giochi dei bambini diventarono così, nel giro di poche ore, una controversia di proporzioni nazionali”.
Denuncia l’aumento dei messaggi ostili, delle minacce e delle pubblicazioni che violano la dignità dei minori sui social network. Le denunce riguarderanno in particolare atti di molestie, minacce, incitamento all’odio e insulti razzisti. Mercoledì 1 luglio anche l’adolescente è stato arrestato dalla polizia. Informazione che il suo legale però “non ha né confermato né smentito”.
Comunicato stampa. Dopo giorni di sfogo mediatico, Hamza F. è bersaglio di molestie, insulti e minacce razziste. I suoi genitori mi hanno affidato la difesa dei suoi interessi ⤵️ pic.twitter.com/Tkpo0oItt2
— Elsa Marcel (@Elsa_Marcel) 2 luglio 2026
I genitori di Hamza La Douane contrattaccano
Intervistato da CNews lunedì 29 giugno, Hamza spiega che suo padre “glielo lascia fare”:
“Mi lascia in pace perché sa che non faccio cose stupide. Sa solo che uccido la gente, uccido la polizia di tanto in tanto, tutto qui”
Interrogato da Le Parisien, il padre conferma di avere fiducia nel figlio
“È simpatico, non fa male a nessuno, ride con la gente, non si chiude in se stesso”
La madre, badante, denuncia la condanna delle scappatelle del figlio, considerandole razzismo.
🔴 NOTIZIE – #Fatti vari: Un uomo ha spinto diverse donne in un fiume mentre cercavano di rinfrescarsi durante l’ondata di caldo, inseguendole con una pistola ad acqua. #Francia #Ondata di caldo #Insolito 🇫🇷☀️💦pic.twitter.com/UmOjcDA4de
– FranceNews24 (@FranceNews24) 30 giugno 2026
Trasmessi sui social network, raggiungendo diversi milioni di visualizzazioni, questi video sono stati poi ripresi dalla stampa e dai canali di informazione continui. I media Frontières o il canale CNews, ad esempio, lo descrivono come “feccia” e il deputato della RN Julien Odoul ha collegato la gioventù lasciata, secondo lui, a se stessa. Valeurs Actuelles, dal canto suo, ha pubblicato una foto non sfocata dell’adolescente, il che è illegale.
Per franceinfo Hamza sarebbe diventato un “simbolo di un presunto crollo dell’autorità in Francia”. Nel suo comunicato stampa, l’avvocato Elsa Marcel spiega che lo scolaro è stato trattato come “feccia” e “delinquente” e ha ricevuto numerose minacce in seguito a ciò “offensiva mediatica avviata da personalità di estrema destra”. Lei denuncia “un’ondata di odio razzista”.
