Viene licenziato per aver fatto jogging durante il suo congedo per malattia... e prende 41.000 euro

Viene licenziato per aver fatto jogging durante il suo congedo per malattia… e prende 41.000 euro

Scritto da: Daniele Traverso - il 26 Maggio 2026

In Spagna, un magazziniere è stato licenziato dal suo datore di lavoro, che ha scoperto le sue attività sportive durante il suo congedo per malattia. La giustizia, però, sembra aver dato ragione a suo favore.

Questo è un caso che risale all’estate del 2023! Un magazziniere, che lavorava nello stesso magazzino da 20 anni, ha riportato la rottura del tendine del pollice destro dopo una caduta sul posto di lavoro. Dopo aver subito un intervento chirurgico, è stato messo in congedo per malattia secondo i media spagnoli Noticias Trabajo.

Tuttavia, l’11 gennaio 2024, ha appreso del suo licenziamento. Il suo datore di lavoro lo accusa in particolare di violazione della buona fede, di abuso di fiducia e di prolungamento fraudolento della sua incapacità temporanea.

Per giustificare questa decisione, l’azienda si è basata sul rapporto di un investigatore privato. Si affermava che il dipendente aveva partecipato a sei gare di trail da 5 a 17 chilometri durante il suo congedo per malattia. Secondo quanto riferito, è stato visto anche in palestra, alla guida di un’auto e durante una raccolta di cibo.

Un uomo percorre un sentiero

Ricevere 41.000 euro o restituirli all’azienda?

Secondo il datore di lavoro tali attività erano incompatibili con il suo stato di salute e potevano compromettere la sua guarigione aumentando il rischio di una nuova caduta.

Il dipendente, però, ha impugnato in tribunale il suo licenziamento. In primo grado, il tribunale ha ritenuto che queste attività non abbiano ritardato la sua guarigione. L’azienda è stata quindi condannata a reintegrare il dipendente ovvero a corrispondergli un’indennità di 41.077 euro.

Un giudice con il suo martelletto

Contestando tale decisione, il datore di lavoro ha presentato ricorso, ritenendo che un video girato dall’investigatore in un palazzetto dello sport non fosse stato trasmesso. L’Alta Corte di Giustizia di Murcia ha infine respinto il ricorso, ritenendo che queste immagini non avrebbero modificato la decisione resa in primo grado.

La palla ora passa all’ex magazziniere che, dopo 20 anni nella stessa azienda, forse non ha voglia di cambiare.

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