Il trucco circola da mesi sulle reti e negli elenchi di azioni ecologiche: una volta alla settimana versiamo nel water i fondi di caffè rimasti sul fondo del filtro. Promessa annunciata, una toilette che abbia un buon profumo senza prodotti chimici e tubi mantenuti lungo il percorso. È gratis, è naturale, ricicla i rifiuti. Il problema è che entrambi gli argomenti reggono male.
I fondi di caffè assorbono bene gli odori, ma non ovunque
Su questo punto non si può mentire. I fondi di caffè sono un materiale poroso, ricco di azoto, che cattura alcuni dei composti volatili responsabili dei cattivi odori invece di limitarsi a mascherarli. Questo spiega il suo successo nei frigoriferi, negli armadi o nelle scarpe.
Solo che c’è una condizione, e viene sistematicamente ricordata da chi pratica il gesto: i fondi devono essere perfettamente asciutti e rimanere all’aria aperta, in una coppa aperta. I terreni umidi lasciati in un angolo ammuffiscono in due giorni e diventano controproducenti.
In altre parole, i fondi gettati in una ciotola piena d’acqua e poi sciacquati non possono assorbire assolutamente nulla. È bagnato, è sommerso e scompare nello scarico in tre secondi. La parte deodorante del trucco si annulla.
Gli idraulici sono unanimi
Resta il secondo argomento, quello di mantenere i tubi per attrito. Lì il consenso dei professionisti dello sblocco è chiaro e va nella direzione opposta.
I fondi di caffè non si sciolgono nell’acqua. È denso, cade e tende ad aggregarsi nelle curve dei tubi. Soprattutto è grasso: unito ai residui di grasso e sapone già presenti nella rete, forma una morchia compatta che indurisce nel tempo. Numerose imprese di sblocco spiegano che lavorano regolarmente su impianti ostacolati proprio da questa pratica, e precisano che non sempre un terreno ben sistemato cede al furetto domestico.
Bisogna aggiungere poi un caso particolare, troppo raramente menzionato: se la propria abitazione è collegata a una fossa settica, inviare ogni settimana materiale solido non degradabile significa accelerarne il riempimento, e quindi aumentare il numero di svuotamenti.
Cosa fare invece con i tuoi terreni
I fondi del caffè rimangono un rifiuto davvero utile, a patto di metterli nel posto giusto. Essiccato e poi posto in un piatto aperto, è un ottimo assorbente di odori per il frigorifero, un armadio, una lavanderia o anche un bagno poco ventilato, da rinnovare ogni due-tre settimane. È utile anche per il compostaggio, in piccole quantità, e per strofinarsi le mani dopo aver maneggiato aglio o pesce.
Per i servizi igienici, l’unica cosa che funziona davvero rimane quella meno spettacolare: pulizia regolare del WC, buona ventilazione della stanza e intervento di un idraulico quando l’odore proviene dalla rete e non dal WC. Nessuna manciata di motivi cambierà nulla.