Ha fatto scavare una piscina nel giardino della sua nuova casa: sotto terra l'ex proprietario aveva nascosto 700mila euro in oro

Ha fatto scavare una piscina nel giardino della sua nuova casa: sotto terra l’ex proprietario aveva nascosto 700mila euro in oro

Scritto da: Daniele Traverso - il 12 Ottobre 2026

Acquistare una casa a volte riserva delle sorprese. Se i nuovi proprietari spesso temono di scoprire un difetto nascosto o tubi difettosi, un abitante di Neuville-sur-Saône, nel Rodano, ha sperimentato lo scenario opposto. Un anno dopo aver acquistato la sua nuova proprietà in questa località della metropoli lionese, quest’uomo ha deciso di avviare dei lavori di paesaggistica esterna per sfruttare le giornate soleggiate.

Il suo progetto è classico: scavare una piscina nel suo giardino. I primi colpi della pala meccanica tagliano la terra senza alcuna difficoltà. Ma durante i lavori di sterro, un’anomalia ferma i lavori. Dalle macerie e dal fango emergono diversi pacchi sospetti, accuratamente avvolti in sacchetti di plastica.

Il proprietario scava le borse e le apre. Il contenuto va oltre l’immaginazione. All’interno di questi scudi improvvisati ci sono cinque lingotti d’oro massiccio e diverse dozzine di monete coniate dallo stesso metallo. Il peso totale del metallo giallo rappresenta una vera fortuna. Le prime stime valutano questo tesoro inaspettato intorno ai 700.000 euro.

L’intervento del Drac e della gendarmeria

Di fronte a una somma del genere, il silenzio può sembrare allettante, ma la legge francese impone regole rigide in caso di scoperta di un bottino. Mantenere un tale tesoro in modo discreto ti espone a procedimenti giudiziari e rende impossibile la sua conversione in contanti senza attirare l’attenzione delle banche e delle autorità fiscali. Il proprietario ha scelto l’onestà e si è recato al municipio di Neuville-sur-Saône per dichiarare ufficialmente la sua scoperta.

Questa dichiarazione avvia una procedura amministrativa essenziale. Viene immediatamente contattata la Direzione regionale degli affari culturali (Drac). Il suo ruolo è valutare i lingotti e le monete per determinare se questo set ha interesse storico o archeologico. Se il tesoro risale all’epoca gallo-romana o al Medioevo, lo Stato può infatti interferire nel fascicolo, bloccare la vendita e rivendicare un diritto sugli oggetti. La perizia escluse presto questa possibilità: l’oro ritrovato nel giardino era moderno.

Il dossier passa poi nelle mani della gendarmeria. Gli inquirenti devono escludere un’altra ipotesi imbarazzante: quella dell’occultamento. Se questo bottino provenisse da una rapina in banca o dal furto con scasso di un furgone blindato, dovrebbe essere restituito ai legittimi proprietari o sequestrato dai tribunali. I gendarmi notano i numeri di serie unici incisi su ciascuno dei cinque lingotti d’oro. Questi numeri fungono da targa infallibile. Le tracce rivelano che il metallo è stato fuso circa quindici anni fa da un’azienda della regione di Lione, poi acquistato in maniera perfettamente legale. Nessuna denuncia di furto corrisponde a queste parti.

La norma del codice civile

Tutte le luci diventano verdi per il nuovo proprietario della casa. L’articolo 716 del codice civile definisce le regole della ripartizione del tesoro in Francia. Se un lavoratore o un terzo effettua la scoperta su un terreno che non gli appartiene, la somma viene ripartita equamente tra lo scopritore e il proprietario del terreno. Nel caso specifico, il proprietario della casa recupera l’intera somma, assicurandosi un utile netto di 700.000 euro, esente dall’imposta sui redditi trattandosi di scoperta casuale.

L’origine di questo patrimonio sepolto sotto la futura piscina potrebbe essere identificata con certezza. Questi sono i risparmi del precedente proprietario della casa. Quest’ultimo, ormai deceduto, nutriva visibilmente una spiccata diffidenza nei confronti del sistema bancario, preferendo l’illusoria sicurezza di un buco nel suo giardino.

Ha portato il suo segreto nella tomba, senza mai informare i suoi eredi dell’esistenza di questi 700.000 euro che dormivano sotto il prato. Il nuovo proprietario, cercando semplicemente di creare un bacino idrico, ha semplicemente moltiplicato il valore del suo patrimonio immobiliare con una sola pala.

Fonte: Le Progrès

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