Oggi il rapporto dei giovani con il lavoro non è più lo stesso di quello delle generazioni più anziane. Molte cose sono cambiate e i giovani sono alla ricerca di un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata. È il caso di Paula, una giovane spagnola di 23 anni, che ha fatto una scelta radicale nella sua vita professionale.
Paula ha cercato a lungo un lavoro finché non ha finalmente trovato un’opportunità. Tuttavia, dopo un giorno in azienda, si rese conto che la posizione che aveva ottenuto non soddisfaceva le sue aspettative e decise di dimettersi.
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Si dimette dopo un giorno
Come spiega in un video pubblicato su TikTok, Paula è rimasta delusa nello scoprire che la realtà di questo lavoro era molto diversa da quella che aveva immaginato, soprattutto per quanto riguarda il ritmo. Ha saputo che avrebbe dovuto lavorare 40 ore settimanali, dal lunedì al sabato, cosa che non le piaceva. Oltre a ciò, questo lavoro non le piaceva e non si sentiva soddisfatta.
Racconta che fin dalle prime ore, mentre le spiegavano come funzionava il posto e i suoi compiti futuri, una sola idea le frullava per la testa: partire. Paula, tuttavia, vuole qualificare il suo gesto. Secondo lei il lavoro non presentava cattive condizioni di per sé, e ammette di averlo forse idealizzato prima di iniziarlo.
“Sono durata solo un giorno al lavoro, ed è stata una mia scelta. Nessuno mi ha cacciata. Ti assicuro che ho provato un mix di emozioni. Dopo aver cercato lavoro per tanto tempo, finalmente ne trovi uno e quando ti danno il lavoro, ti accorgi che non ti piace. Resto qui e mi sento infelice o ricomincio da capo? Tesoro mio, sono chiaramente pronta a ricominciare da zero tutte le volte che sarà necessario”, ha spiegato.
Il giorno dopo pianse al pensiero di tornare in quella compagnia per il secondo giorno. Per questo motivo ha deciso di dimettersi. Una decisione che ravviva il dibattito sul fatto che i giovani di 30 anni sono meno laboriosi rispetto alle generazioni più anziane.
Per giustificare la sua scelta, Paula evidenzia la sua situazione personale. A 23 anni spiega di non avere figli, né famiglia da mantenere, né obblighi finanziari che la costringano a restare in un lavoro che la rende infelice. Specifica inoltre di aver già lavorato in passato e di avere dei risparmi, un modo per rispondere alle critiche che la accusavano di non aver mai messo piede nel mondo del lavoro.
La sua testimonianza è andata ben presto oltre i social network. Divenuta virale, la giovane è stata invitata sulle televisioni spagnole, dove ha difeso ancora una volta la sua decisione contro chi la vede come una mancanza di coraggio. Come evidenziato dal media spagnolo El Español che ha riportato la sua testimonianza, Paula abbraccia pienamente l’idea di ricominciare la sua ricerca tutte le volte che sarà necessario.
Preserva la tua salute mentale
Quindi Paula ricomincerà da zero e dovrà trovare un nuovo lavoro in cui si sentirà bene. Proprio come lei, oggi, molti giovani scelgono di restare disoccupati piuttosto che lavorare per trovare un senso alla propria vita.
La scelta di Paula dimostra che i giovani preferiscono prendersi cura della propria salute mentale e non vogliono sacrificare il proprio equilibrio personale per un lavoro.
Questa tendenza si riflette anche nei numeri. Le indagini sul rapporto con il lavoro mostrano che, tra i 15-30enni, il primo motivo che può portare a cercare un nuovo lavoro, e quindi a rassegnarsi, è lo stress o un carico di lavoro ritenuto troppo pesante. Lungi dal riflettere un semplice disimpegno, questo comportamento riflette soprattutto una maggiore domanda di condizioni di lavoro e di benessere quotidiano.
