In questo Paese attenzione a questo nuovo cartello che viene affisso nelle città: 200 euro di multa per i monopattini elettrici

In questo Paese attenzione a questo nuovo cartello che viene affisso nelle città: 200 euro di multa per i monopattini elettrici

Scritto da: Daniele Traverso - il 7 Novembre 2026

In Spagna, dalla scorsa estate in diverse città è stato installato un nuovo segnale denominato “R-118”. Per la prima volta si rivolge esclusivamente ai veicoli per la mobilità personale (PMV) per regolamentare in particolare l’uso dei monopattini elettrici.

In pochi anni i monopattini elettrici sono diventati un elemento comune del panorama urbano. Il problema è che la segnaletica stradale e le normative relative a questa nuova modalità di viaggio hanno impiegato più tempo per adattarsi. In Spagna, dall’anno scorso, hanno una propria segnaletica e i comuni stanno già iniziando a usarla.

Come riporta il quotidiano El Comercio, il municipio di Gijón ha ordinato la segnaletica stradale modello R-118 per installarla in diversi punti della città. È un cartello che rappresenta uno scooter nero su sfondo bianco circondato da un cerchio rosso. Lo scopo del segnale è quello di vietare l’accesso ai veicoli per la mobilità personale (PMV, che comprende monopattini elettrici, hoverboard e altri dispositivi simili).

Un nuovo regolamento che ha richiesto tempo

L’R-118 è in lavorazione da anni. Dal 2022 la Direzione Generale del Traffico (DGT) ha annunciato la necessità di aggiornare il catalogo del segnalamento, che non aveva subito modifiche sostanziali dal 2003.

La segnaletica specifica per i VMP rientrava tra le novità presenti nei progetti, ma la sua entrata in vigore è stata ritardata per anni a causa della mancanza di base giuridica. Senza la modifica del Codice della Strada, infatti, non sarebbe stata possibile alcuna segnaletica.

La modifica è avvenuta nel giugno 2025. Il Regio Decreto n. 465/2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (BOE) il 17 giugno, ha aggiornato la segnaletica stradale e introdotto nuova segnaletica, tra cui uno specifico divieto di utilizzo dei monopattini elettrici.

Monopattini elettrici nel mirino

Questo segnale è entrato in vigore il 1 luglio dello scorso anno e i segnali abrogati dovevano essere rimossi entro il 1 luglio 2026. Questa è la prima grande riforma del catalogo dei segnali stradali in più di due decenni.

Ormai generalmente troviamo questo segnale, ad esempio, all’ingresso di strade secondarie o percorsi ad alta velocità come autostrade e superstrade, ma anche nelle strade urbane dove la presenza di questi veicoli genera conflitti con pedoni o altri utenti.

La mancata osservanza può comportare conseguenze, in quanto la mancata osservanza di questo segnale è punibile con una multa di 200 euro.

Sulle strade comunali l’installazione di tale segnaletica è di competenza di ciascun comune; la loro implementazione sarà quindi graduale e adattata alle esigenze di ciascuna città. Non è prevista un’implementazione a livello nazionale, quindi non è raro che alcune città non li abbiano ancora installati nelle loro strade. Ogni municipio decide quando e dove installarli a seconda del traffico nella sua zona. Anche nei Paesi Bassi la segnaletica delle zone ambientali indica restrizioni di accesso, questa volta per alcune auto.

Presto norme rafforzate?

Sebbene questo segnale esista legalmente dal 1 luglio 2025, poche città lo hanno effettivamente utilizzato fino ad ora. Tuttavia, alcuni comuni, tra cui Gijón, hanno già iniziato ad agire.

La normativa è stata adottata per fasi: prima i regolamenti nazionali, poi i decreti comunali e infine la segnaletica specifica. A Barcellona, ​​ad esempio, dal 1° febbraio 2025 è obbligatorio indossare il casco ed è vietata la circolazione sui marciapiedi.

Madrid ha gradualmente imposto restrizioni, compreso il divieto dei servizi di noleggio scooter a seguito di ripetute violazioni. Ogni città sviluppa il proprio quadro normativo, entro i limiti fissati dallo Stato.

Il segnale R-118 risolve parte del problema (sapere dove questi veicoli non possono circolare), ma ci sono ancora punti importanti da risolvere. Il consigliere comunale di Gijón ha sottolineato che misure come l’uso obbligatorio del casco a livello nazionale “dipendono da una regolamentazione nazionale che non è stata ancora adottata”, e che i comuni che hanno preso l’iniziativa per conto proprio stanno constatando che le multe sono soggette a ricorsi accettati.

Regolamentata anche la certificazione: i modelli VMP commercializzati prima del 22 gennaio 2024 potranno circolare senza certificato fino al 22 gennaio 2027, data a partire dalla quale potranno circolare solo i VMP certificati.

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