Rami caduti sul prato, una motosega nel capannone e un’intera domenica pomeriggio davanti a sé: lo scenario ha tutto per sedurre il giorno di Ognissanti. In molti comuni è prevista una multa di 135 euro anche nel proprio giardino.
Domenica 1 novembre 2026 ha due stati: è domenica e è un giorno festivo. Tuttavia, l’uso di attrezzi da giardinaggio rumorosi non segue alcun programma nazionale. Sono i prefetti e i sindaci a fissare, con decreto, le spiagge autorizzate. La domenica e i giorni festivi la finestra temporale è spesso ridotta a due ore, dalle 10 a mezzogiorno.
Due ore, non un minuto di più
La Manche offre un buon esempio. Il decreto prefettizio sulle attività rumorose autorizza le persone a utilizzare falciatrici a benzina, motoseghe, trapani o seghe meccaniche dalle 8:30 alle 24:00. e dalle 14:30 alle 19:30 nei giorni feriali. Il sabato è dalle 9:00 alle 12:00. e dalle 15:00 alle 19:00 La domenica e i giorni festivi rimane solo la fascia oraria dalle 10:00 alle 12:00.
Il Centro informazioni sul rumore cita questi stessi orari domenicali come riferimento comune. Il 1° novembre quindi non offre slot aggiuntivi. Dove vige questo tipo di regole, la motosega deve rimanere nel garage a partire da mezzogiorno, anche se i rami bloccano il vialetto.
Un ramo abbattuto dal vento non cambia nulla. Nel decreto Manche la deroga per l’“intervento urgente” riguarda solo i professionisti, che dal canto loro devono fermarsi tutta la giornata la domenica e i giorni festivi.
135 euro, non 68
Molti articoli menzionano ancora una multa di 68 euro. Tale importo corrisponde a rumori notturni o offensivi, reato di terza categoria previsto dal codice penale. Il rumore del vicinato in pieno giorno rientra in un altro testo, l’articolo R1337-7 del Codice della sanità pubblica.
Da decreto del 29 luglio 2023, applicabile dal 1 ottobre dello stesso anno, questo rumore costituisce un’infrazione di quarta classe. Lo ha ricordato il Ministero della Giustizia in una risposta a un parlamentare pubblicata il 6 ottobre 2026. La multa fissa ammonta a 135 euro e aumenta a 375 euro se non viene pagata in tempo. Davanti al giudice si può arrivare a 750 euro.
Niente è automatico. L’agente valuta se il rumore nuoce davvero alla pace e alla tranquillità del quartiere. Gli agenti comunali giurati non hanno bisogno di misurare i decibel per redigere un verbale, precisa il Centro d’informazione sul rumore. Un vicino infastidito può anche chiamare la polizia o la gendarmeria per denunciare il fastidio.
La nicchia giusta per vendere i tuoi rami
Il modo più semplice è attaccare il sito la domenica tra le 10 e mezzogiorno, oppure aspettare fino a lunedì 2 novembre, un giorno lavorativo. Nel Canale la motosega è quindi autorizzata dalle 8:30 alle 12:00. poi dalle 14:30 alle 19:30 Le stesse precauzioni valgono per mercoledì 11 novembre, anch’esso festivo.
Gli orari variano da comune a comune e un decreto comunale può essere più severo di quello del prefetto. La normativa vigente è consultabile presso il municipio o sul sito del Comune. Nella comproprietà il regolamento interno può aggiungere propri divieti.
Il conto potrebbe aumentare anche per il rumore notturno. Nella sua risposta di ottobre, il governo ritiene “legalmente fattibile” spostare a sua volta il rumore notturno in quarta classe, una strada che potrebbe essere oggetto di riflessione all’interno dei suoi servizi.
Fonte: Assemblea nazionale (domanda n. 17756) e Assemblea nazionale (domanda n. 12568)